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Due capolavori assoluti di Beethoven ed un violinista d’eccezione

Mercoledì 26 Gennaio 2022 — 11:11

Verrà eseguito l’affascinante Concerto in re magg. per violino e orchestra op.61, una delle composizioni più amate ed ammirate dai pubblici di tutto il mondo e la smagliante Sinfonia n.7 in la maggiore op.92

Due capolavori assoluti di Ludwig van Beethoven animeranno il primo concerto sinfonico che l’Orchestra del Teatro Goldoni terrà sabato 29 gennaio alle 21 nello storico Teatro livornese: l’affascinante Concerto in re magg. per violino e orchestra op.61, una delle composizioni più amate ed ammirate dai pubblici di tutto il mondo e la smagliante Sinfonia n.7 in la maggiore op.92.

Tanti gli elementi che concorrono a fare del Concerto op.61 un’opera affascinante ed estremamente coinvolgente per l’ascoltatore per ricchezza melodica e la prodigiosa unione e complicità nel dialogo musicale tra solista e orchestra dove emerge con forza il lirismo dello strumento, le espressioni cantabili e le suggestioni dei momenti virtuosistici, elementi che saranno esaltati nell’interpretazione di un violinista d’eccezione quale Salvatore Quaranta (nella foto in bianco e nero in pagina).

Vincitore di prestigiosi concorsi internazionali (Vittorio Veneto, Schumann, Tonelli, Postacchini), l’artista salernitano ha suonato con orchestre quali la Scala di Milano, l’Accademia Nazionale di S. Cecilia di Roma, l’Orchestre des Champs-Élysées di Parigi, San Carlo di Napoli, l’Orchestra di Engelberg, diretto dai più prestigiosi direttori d’orchestra (Abbado, Gatti, Chung, Sawallisch, Renzetti, Prêtre), nelle più celebri sale d’Europa (Opéra di Parigi, Bachzaal di Amsterdam, Philarmonie di Berlino, Teatro dell’Opera di Istanbul, Teatro Champs Elysee di Parigi) e del mondo (Giappone, Russia, Cina, Spagna).

Seguirà la Settima sinfonia di Beethoven, per la quale vale il giudizio di un suo estimatore d’eccezione, Richard Wagner che arrivò a descriverla così: “Questa sinfonia è l’apoteosi della danza. È la danza nella sua massima essenza, l’azione del corpo tradotta in suoni per così dire ideali”.

La Settima Sinfonia rappresenta l’idea di armonia, di «gioia», che attraverso Beethoven arriva a conquistare gli ascoltatori. È un nuovo sguardo sull’universo che, dopo le atmosfere bellicose della Quinta e le atmosfere agresti della Sesta, apportano una nuova consapevolezza all’essere umano, una nuova presa di coscienza verso sé stesso e verso il cosmo. Un’opera imperdibile.

Sul podio il direttore principale dell’Orchestra del Goldoni, il venezuelano Gerardo Estrada Martínez, artista che vanta un vasto repertorio che lo ha portato ad esibirsi con orchestre straordinarie in prestigiosi palchi internazionali in Europa, centro e sud America, Asia; attualmente è tra l’altro membro corrispondente della cooperazione internazionale della Royal Academy of Music di Valencia, in Spagna e Direttore Principale all’Orchestra della Radio Televisione di Minsk (Bielorussia).

Biglietti disponibili presso il botteghino del Goldoni il martedì e giovedì ore 10/13, mercoledì, venerdì e sabato ore 16.30/19.30 ed online su www.goldoniteatro.it e www.ticketone.it;  prezzi: € 10 platea, € 5 under 25. Si ricorda che per accedere in Teatro è necessario il green pass rinforzato ed indossare la mascherina Ffp2. Tutte le informazioni su www.goldoniteatro.it.

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