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Giovedì “L’arma più potente erano gli occhi” a Castello Pasquini

Mercoledì 3 Agosto 2022 — 12:28

Giovedì 4 agosto ore 21.30 “L’arma più potente erano gli occhi” Studio per Quattro bombe in tasca di Ugo Chiti. Mise en espace Annalisa Cima e Mauro Pasqualini
 con le allieve e gli allievi del Laboratorio Giovani Adulti della Bottega d’Arte – Teatro Goldoni

Anfiteatro, la rassegna di lirica, prosa e teatro che si terrà nell’anfiteatro di Castello Pasquini fino a fine agosto, giovedì 4 alle ore 21.30, ospiterà le allieve e gli allievi del Laboratorio Giovani Adulti della Bottega d’Arte Teatro Goldoni, guidati da Annalisa Cima e Mauro Paqualini con “L’arma più potente erano gli occhi” Studio per Quattro bombe in tasca di Ugo Chiti.

Leggere di qualcosa ci coinvolge, ci permette di essere consapevoli e, se il libro è ben scritto e tutto va bene, spesso di emozionarci per quello che leggiamo. Però, per quanto possa catturarci, resta pur sempre il fatto che si tratta di qualcosa di finito in sé stesso, qualcosa con un inizio e una fine, di auto-concluso. Qualcosa che era già scritto e che, da soli, sul nostro divano, potremo leggere ancora e ancora quanto vorremo. Guardare un film ci può emozionare, può catturarci, ma il fatto che una volta finito potremo farlo ripartire da capo e guardarlo e riguardarlo dall’inizio alla fine quante volte vogliamo ci rende coscienti che, per quanto veritiero e coinvolgente, resta pur sempre un qualcosa di autonomo e già finito in sé stesso. In un certo senso di non “vivo”. Il Teatro invece ha questo difetto di essere imperfetto. Avviene una volta sola. Potremo tornare nell’edificio teatro a vederlo quante volte vorremo e ogni volta sarà differente perché ogni volta, volenti o nolenti, i suoi interpreti saranno diversi e perché, dato che il teatro è un fenomeno collettivo che ha bisogno degli spettatori per esistere e dipende da come loro rispondono, ogni volta cambierà a seconda di come reagirà il pubblico. Questo succede perché in teatro le parole non sono fissate su un foglio di carta, non sono registrate, ma sono pronunciate da una persona che in quel momento sarà più o meno coinvolta, più o meno stanca, più o meno…
Semplicemente il Teatro è imperfetto e in quella sua imperfezione lascia la possibilità ad infiniti modi di essere. Ecco che andare teatro vuol dire essere testimoni. Testimoni oculari di qualcosa di unico che è accaduto proprio davanti ai nostri occhi.

“Abbiamo iniziato la nostra ricerca su Quattro bombe in tasca di Ugo Chiti a Dicembre 2021 – dichiarano Cima e Pasqualini – ci animava il desiderio di far essere il pubblico testimone degli eroi senza nome del nostro recente passato e della loro capacità di resistere e di sognare. Inizialmente volevamo dare il nostro contributo per mantenere viva la memoria. Poi, improvvisamente, da Giovedì 24 Febbraio 2022 non stavamo più raccontando il passato. Avevamo iniziato a raccontare il presente.  Anche questa quinta replica – dopo le quattro di fine laboratorio a Giugno – la dedichiamo al popolo ucraino e a tutte quelle persone che dal 24 Febbraio di quest’anno stanno combattendo per la libertà loro e del loro popolo”.

Con: Matteo Marrucci, Rinaldo Merelli, Viola Palmieri, Leonardo Cavalieri, Filippo Parlanti, Andrea Menicucci, Marta Rizzo, Virginia Di Lazzaro, Marta Serraglini, Alessio Staccioli, André Fournier, Andrea Pazzaglia, Mattia Lombardi, Rebecca Lucchesi, Gabriele Isetto, Gabriele Zanfagna, Margherita Ferrini, Ilaria Moriconi, Marta Rizzo, Chiara Vaiani, Giacomo Favilli, Giordana Franceschi, Simone Sorrente, Nicola Filippi, Sara Ulivi Mise en espace Annalisa Cima e Mauro Pasqualini.

Prezzo biglietto: 10 euro – Anfiteatro di Castello Pasquini Piazza della Vittoria 1 Castiglioncello – Rosignano Marittimo

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