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Il presidente Guerrieri presenta il suo libro

Iniziativa del Propeller di Livorno nell'ambito dei Giovedì del Port Center. "Strategie di sistema e gestione nelle autorità di sistema portuale" intende delineare in modo lucido tutti quei processi di trasformazione che negli ultimi anni hanno cambiato il volto della portualità nazionale

Venerdì 3 Dicembre 2021 — 11:03

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Il 2 dicembre sera, nell’ambito dei giovedì del Port Center, e su iniziativa del Propeller club di Livorno, il presidente dell’Adsp del Mar Tirreno Settentrionale, Luciano Guerrieri, ha presentato il suo libro, Strategie di sistema e gestione nelle autorità di sistema portuale.
Scritto nel 2019, nel periodo immediatamente pre-pandemico, e dato alle stampe nel 2020, il volume intende delineare in modo lucido tutti quei processi di trasformazione che negli ultimi anni hanno cambiato il volto della portualità nazionale, configurando in particolare per le Autorità Portuali, divenute dal 2016 Autorità di Sistema, nuovi e più ampi margini di operatività nell’ambito di un percorso di riforma che ha preso avvio cinque anni fa con il d.lgs n.169. Per Guerrieri il passaggio dalle Port Authority alle AdSP non è stato soltanto nominale ma rappresenta una questione di sostanza: “La riforma ha posto l’accento sul Sistema, questo ha significato per i nostri enti operare con una mentalità nuova secondo un approccio metodico che richiede la continua costruzione delle relazioni, il costante dialogo con tutti gli attori delle reti e dei nodi logistici, individuando obiettivi comuni” .
Sparsa Colligo: unire ciò che è disperso. In Fortezza Vecchia, alla presenza del vice presidente del Propeller, Lino Capozzi, Guerrieri ha ribadito come dietro all’idea di Sistema ci sia tutta la filosofia della complessità di Edgar Morin, sintetizzabile in un motto latino che “mi appare come una valida indicazione per navigare, mantenere la rotta”.
Durante la presentazione, Guerrieri ha passato in rassegna uno ad uno tutto i punti focali della riforma, soffermandosi in particolare sugli strumenti regolatori e di pianificazione dei porti (“che non possono prescindere dalle impostazioni del Piano nazionale della Portualità e della Logistica”) e sulle nuove leve di cui dispongono le Port Authority sul fronte della sostenibilità ambientale, a cominciare dal Deasp, il documento di pianificazione ambientale di sistema col quale l’Adsp di Livorno “ha gettato le basi per la messa a sistema di una politica lungimirante sul piano della decarbonizzazione”.

Il n.1 dello scalo labronico ha anche avuto modo di parlare del tema del Lavoro portuale, forse il grande assente della Riforma Delrio, ma su cui comunque molto è stato fatto grazie al l’introduzione del Piano Organico Porti, “uno strumento importante con il quale possiamo fotografare la situazione esistente dal punto di vista occupazionale, definendo idonee politiche a sostegno del lavoro e della Formazione”. Infine, un’attenzione a parte meritano i collegamenti ferroviari e terrestri: “La Darsena Europa – dice Guerrieri- non avrebbe alcun valore se non fosse collegata efficientemente con l’entroterra attraverso una rete ferroviaria degna di tale nome”. Il Presidente dei porti di Livorno e Piombino ha ricordato come ai fini della realizzazione del progetto Raccordo (il collegamento dell’Interporto con la ferrovia in direzione di Pisa e di Vada e il bypass del nodo Di Pisa) servano 456 milioni di euro: “La notizia positiva è che RFI ha un progetto pronto. Quella negativa è che vanno trovati i finanziamenti. Abbiamo accolto l’invito della Ministra Bellanova ad aprire un tavolo tecnico e oggi, su iniziativa di Confetra e Confindustria, abbiamo già valutato come organizzarlo”.

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