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“I muri crescono”, convegno sulle nuove forme di emarginazione

Al Cisternino di Città venerdì 16 e sabato 17. Per motivi legati all’emergenza Covid massimo 60 posti a prenotazione obbligatoria tramite mail [email protected] oppure 0586 813861

Venerdì 2 Ottobre 2020 — 10:52

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Il ricco programma del convegno offre un quadro generale dei limiti, dei muri simbolici e fisici, dentro cui ci costringiamo e della violenza che esercitiamo contro i più deboli per proteggerci dalla paura dell’altro

Al Cisternino di Città, in piazza Guerrazzi a Livorno, venerdì 16 esabato 17 ottobre si terrà il convegno “I muri crescono – le nuove forme di emarginazione nella società contemporanea – a cura di Oami Livorno, associazione di volontariato che si occupa di marginalità, in particolare disabilità e ogni forma di fragilità. Il convegno è stato ideato all’inizio del 2020, quando nessuno si sarebbe mai immaginato lo sconvolgimento degli scenari della nostra vita quotidiana e uno stato d’eccezione si è posto tra l’individuo e le proprie modalità di legame sociale e ha modificato alla radice la percezione dell’altro. “I muri crescono – spiega Pier Giorgio Curti, psicoanalista, responsabile di OAMI Livorno e direttore scientifico del convegno – e cresce la nostra impressione di isolamento. Crescono i muri di plexiglas. Cresce il distanziamento sociale. La divisione tra le persone non è più un nemico da combattere, anzi non basta mai la prudenza, più lontani stiamo dalle altre persone e più viviamo in sicurezza. La distanza non è mai abbastanza. Lo sapeva bene l’imperatore per Quin Shi Huang che nel 215 A.C. inizia la costruzione della Grande Muraglia Cinese, che arriva fino ad oggi. Oppure l’imperatore romano Adriano, che intorno al 122 D.C. ha edificato il Vallo con un muro per proteggere l’estremo nord dell’impero dalle invasioni dei britanni. Lo stesso è successo con i presidenti degli Stati Uniti, Bush e Trump e la costruzione del muro di separazione con il Messico. Per non parlare del muro di Gaza e molti altri ancora. I muri proteggono ed emarginano, capaci solo di tutelare i potenti e isolare i deboli che diventano così sempre più deboli.
Visto il periodo storico che stiamo attraversando, non è poi così scontato ricordare che i muri di mattoni sono solo un’estensione dei nostri muri interni e così la paura dello straniero acuisce l’esigenza di difesa e l’uomo iper moderno è sempre più assillato dalla pulsione securitaria, concedendo sempre maggiori margini alla propria libertà.
Il ricco programma del convegno offre, dunque, un quadro generale dei limiti, dei muri simbolici e fisici, delle prigioni effettive e mentali dentro cui ci costringiamo e della violenza che esercitiamo contro i più deboli per proteggerci dalla paura dell’altro, dello straniero”.

Il convegno parte venerdì 16 ottobre dalle 9.30 sino alle 17 e prevede un’introduzione di Pier Giorgio Curti, psicoanalista, responsabile di OAMI Livorno e direttore scientifico del convegno, a seguire il fotografo Francesco Anselmi con il reportage fotografico lungo il muro di confine tra Stati Uniti e Messico, a concludere la sessione mattutina, Darya Majidi, imprenditrice livornese indicata dal quotidiano La Repubblica tra le cento donne che cambieranno il mondo, con il suo intervento dal titolo “Come abbattere il muro del Gender Gap attraverso le tecnologie”. Il pomeriggio moderato dallo psicologo Lorenzo Curti, apre con una performance teatrale dedicata alla figura di Antigone, con l’attrice Carlotta Bianconi, a seguire il filosofo Umberto Curi che ci porterà oltre i muri dei penitenziari parlandoci di una nuova modalità di giustizia, a concludere la prima giornata, la critica d’arte Antonella Sciarra ci racconteràl’Arte Pubblica e l’orizzonte oltre i muri.
Sabato 17 ottobre dalle ore 10 si parte con Annalisa Camilli, giornalista di Internazionale dal 2007,  che affronterà il tema delle immigrazioni e a seguire, in videoconferenza, le nuove forme lavorative legate alla costruzione del futuro della persona con il sociologo Federico Chicchi; la sessione conclusiva sarà moderata dalla psichiatra Simonetta Starnini e vedrà protagonisti, il filosofo Paolo Ercolani, che tratterà la tematica del muro costruito dalla realtà virtuale e l’architetto Fabio Fornasari con la sua relazione sui “muri che integrano”. Il convegno è organizzato in collaborazione con il Rotary Club Livorno Mascagni, il patrocinio della Regione Toscana, la Provinciae il Comune di Livorno.

Il convegno, per motivi legati all’emergenza Covid, prevede un massimo di 60 posti a prenotazione obbligatoria tramite mail [email protected] oppure chiamando il numero di telefono 0586 813861 dalle 9 alle 13. E’possibile prenotare anche singole sessioni del convegno. Il convegno verrà trasmesso in diretta streaming sul canale You Tube Spazi culturaLi.

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