Il Crogiuolo al Vertigo
Il 21 febbraio alle 21,00 con repliche domenica 22 ore 17,00, venerdì 27 e sabato 28 alle 21,00 e domenica 1 marzo alle 17,00 debutta al teatro Enzina Conte del Vertigo una delle opere più complesse del teatro contemporaneo
Il 21 febbraio alle 21,00 con repliche domenica 22 ore 17,00, venerdì 27 e sabato 28 alle 21,00 e domenica 1 marzo alle 17,00 debutta al teatro Enzina Conte del Vertigo di via del Pallone 2, una delle opere più complesse del teatro contemporaneo: Il Crogiuolo di Arthur Miller. In scena la compagnia Vertigo in accordo con Arcadia & Ricono Ltd e per gentile concessione di Blg Theatrical LTD servicing Broadway Licensing Global. Nell’aprile 1952 Arthur Miller decide di intraprendere un viaggio a Salem con lo scopo di trovare il materiale per l’opera che sta progettando sulla caccia alle streghe del XVII secolo. Si reca quindi al Witch Museum di Salem e analizza i documenti conservati riguardanti i processi alle streghe che gli forniscono, oltre al quadro completo della situazione, i modelli linguistici sui quali creare i dialoghi dell’opera. Salem negli anni Cinquanta non dava molto spazio alla vicenda del XVII secolo, considerandola come un lato piuttosto negativo della sua storia. Sarà solo dopo l’esordio dell’opera di Miller che la città sfrutterà l’avvenimento a scopi turistici, diventando poi un’attrazione. Miller riscontra nel Maccartismo americano le stesse emozioni e le stesse pratiche che hanno coinvolto vittime e autorità in Massachusetts nel 1692. L’assenza di humour e di ironia imposta dalle classi dirigenti a quel tempo trova il suo corrispettivo nella situazione americana degli anni Cinquanta. Il Crogiuolo evidenzia come la piccola società di Salem venga condotta alla pazzia attraverso la superstizione, la paranoia e la cattiveria delle persone. Il Crogiuolo esordisce a teatro proprio all’apice del clima maccartista, denunciandone velatamente il clima generato e le pratiche ingiuste che hanno coinvolto la società americana. Il maccartismo fu un clima politico e sociale persecutorio, sviluppatosi negli Stati Uniti tra il 1950 e il 1954, caratterizzato da una violenta ondata di anticomunismo e dalla caccia al sospetto comunista. Promosso dal senatore Joseph McCarthy, il fenomeno ha comportato indagini indiscriminate, liste nere e la distruzione di carriere. Il fenomeno si colloca nel pieno della Guerra Fredda, alimentato dalla paura dell’espansione sovietica dalla guerra di Corea e dal timore di infiltrazioni interne utilizzò di metodi brutali, accuse senza prove, inchieste del Comitato per le attività antiamericane e pressione sulle libertà civili. Migliaia di cittadini, inclusi artisti, impiegati statali e intellettuali, furono interrogati o licenziati. Il periodo segnò profondamente la cultura statunitense, spesso descritto come una “caccia alle streghe”. In senso esteso, il termine “maccartismo” oggi indica qualsiasi atteggiamento politico basato su sospetti infondati, intolleranza ideologica e persecuzione degli oppositori. Una pratica tristemente ancora attuale a 360°.
Arthur Miller (New York 1916 – Roxbury 2005) è stato uno dei maggiori autori del teatro americano contemporaneo. Nato da una famiglia di artigiani ebrei, dopo aver riscosso i primi successi con alcuni romanzi, conquistò la fama a livello teatrale nel 1947 con Erano tutti miei figli, un dramma alla Ibsen incentrato sulla figura di un costruttore di aeroplani. La fama di Miller è soprattutto legata a Morte di un commesso viaggiatore (1949), a Il crogiuolo (1953) e a Uno sguardo dal ponte (1955). Fra i drammi più recenti, solo Il prezzo (1968) ha ottenuto un vero successo. Miller ha collaborato pure al cinema e alla televisione, scrivendo sceneggiature e riducendo per lo schermo le proprie commedie.
Con la regia di Sergio Giovannini e l’aiuto di Barbara Mugnai la compagnia Vertigo riesce a mettere in scena un cast numeroso interamente formato da attori veterani, allievi diplomati e diplomandi della scuola di arti sceniche Enzina Conte diretta da Marco Conte. Uno sforzo produttivo enorme, orgogliosamente realizzato contando unicamente sulle nostre forze – dice il direttore artistico Marco Conte – Questo dimostra come la nostra scuola di recitazione abbia come obbiettivo il portare in scena i propri allievi che dimostrino passione ed attaccamento al fine di incrementare la compagnia teatrale.
Sul palco (in ordine di apparizione) Axel Tonfoni, Alessia Scarafile, Helena Galeone, Chiara Delfino, Clarissa Ferrari, Rebecca Luparini, Rebecca Luparini, Gigliola Garzelli, Irene Favet, Gilberto Gabardi, Valeria Nardelli, Sergio Giovannini, Diego Bellettini, Viktoria Emelianova, Paolo Chelucci, Cristian Grechi, Giacomo Bahrabadi, Gregorio Cordoni, Luca Ventavoli, Roberta Furlan, Lorenzo Aceto, Alessia Piscopo, Giulia Botti, Bianca Zanotti, Linda Corozzi.
Luci Ugo Zammit, audio Roberto Pacini, idea scenografica Patrizia Coli registrazione audio Sergio Brunetti, costumi Claudia Baroni, Viktoria Emelianova. Assietnza tecnica Stefania Serra, Viktor Grechi, Lorenzo Aceto, Parizia Cioni , riprese video e montaggio Gregorio Cordoni, Marco Miraglia. Grafica Giulia Socci.
Prenotazioni 0586210120 oppure messaggio whatsapp 3805842291. Ingresso 12,00 € intero 7,00 € ridotto (per allievi della scuola di arti sceniche). Essendo uno spettacolo che supera le 2h e mezzo l’orario della BIGLIETTERIA PER CIASCUNA DATA avrà il seguente orario: IL SABATO E IL VENERDì dalle 10,00 alle 12,00 e dalle 17,00 alle 19,00 – dalle 20,00 alle 21,00.
Le domeniche dalle 10,00 alle 12,00 e dalle 16,00 alle 17,00.
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