Cerca nel quotidiano:


In mostra “Mario Petri Dipinti e grafiche di un figurativo moderno”

Durante il periodo della mostra, che gode del Patrocinio del Comune di Livorno, nel Museo della Città di Livorno verrà esposta l'opera Composizione (La finestra) 1958

Mercoledì 29 Settembre 2021 — 11:06

La mostra Mario Petri. Dipinti e grafiche di un figurativo moderno, allestita nella sede di Rappresentanza della Banca di Credito Cooperativo di Castagneto Carducci, permetterà al visitatore, grazie all’accurata selezione, di immergersi in temi e periodi di un pittore in bilico tra “disegno toscano e colore veneziano”.
Scrive Fabrizio Mannari, Direttore Generale della Banca di Credito Cooperativo di Castagneto Carducci, introducendo il catalogo al riguardo della politica culturale promossa dall’Ente: “Un autunno culturale il nostro, importante, che ci vede impegnati nella promozione di un protagonista del secondo Novecento livornese, attraverso un’articolata esposizione e la pubblicazione del primo catalogo monografico dedicato al pittore. Un impegno, quello espresso dalla nostra Banca, che si rende sempre più tangibile sul territorio, si veda la recente collaborazione per il restauro del monumento dei Quattro Mori, il contributo erogato per la realizzazione della mostra Mario Puccini. Van Gogh involontario, per l’esecuzione del murales di El Rey de la Ruina dedicato a Pietro Mascagni e in maniera più estesa per la concretizzazione del Mascagni Festival 2021, nato per valorizzare l’illustre musicista» e che oggi con Petri presenta agli appassionati d’arte: “Un personale percorso nella figurazione, che lo pose tra gli innovatori di quanto si andava ricercando nel dopoguerra in campo artistico nella ricca e variegata attività svoltasi a Livorno”.
Il visitatore potrà ammirare in mostra opere che dagli anni trenta come Ritratto di Mariana, 1934 ca., Autoritratto, 1935 o Ritratto di Iole Greenwalt, 1940 ca., ci conducono a dipinti esposti al prestigioso Premio Modigliani di Livorno come Verso la preghiera, 1958 e Composizione con pesce rosso – fondo marino, 1959.
Di sicuro interesse risultano i quadri a carattere religioso, come San Francesco e la pietà del 1958, o Le tre Marie ai piedi della Croce dell’anno successivo, che esprimono la capacità di Petri di riattualizzare le tematiche sacre in un confronto intelligente e creativo con autori di indubbio prestigio nel panorama artistico nazionale.
L’esposizione prende in considerazione anche la sua ricca attività grafica, espressa in opere quali La bicicletta 1967 o La giostra 1970 ca., non tralasciando quindi questa proficua parte della sua creatività. Scrisse Enzo Carli: “…Mario Petri rivela una salda costruttività toscana, ripetendo nei dipinti l’antitesi tra il disegno toscano e il colore veneziano; c’è in lui un colorista, insomma, che non dimentica di essere toscano e di essere un disegnatore! Nella sua pittura si notano delicatezze squisite ed una pittorica raffinata: il che giustifica i risultati raggiunti”.
La rassegna omaggia anche Giancarlo Cocchia e Luigi Servolini, amici e colleghi con i quali Petri intrattenne sempre fecondi rapporti artistici durante la sua carriera.
Numerose le esposizioni nazionali e internazionali alle quali prese parte Petri, tratteggiato proprio da Servolini in questi termini: “Livornese di nascita e residenza, Petri è in pittura il più antilivornese dei suoi conterranei. (…) Tra i più seri ed impegnati artisti della sua terra, dunque, egli si è valso delle conoscenze culturali in dosata e sempre ragionevole misura il che spiega il riaffiorare sporadico marginale, rilevato nell’opera sua, di ricordi cubisti ed espressionisti”.
Trentacinque opere ci raccontano così un percorso creativo sviluppato in una molteplicità di temi per un autore che, come ha scritto il curatore, attuò: “Una ricerca mai paga dei risultati raggiunti, personalità tra le molte che cercarono nuovi linguaggi in questa terra Toscana bagnata dal Tirreno e spazzata dal vento di Libeccio, un vento, per loro di rinnovamento”.
Durante il periodo della mostra, che gode del Patrocinio del Comune di Livorno, nel Museo della Città di Livorno, Sezione Contemporaneo, verrà esposta l’opera Composizione (La finestra) 1958, di proprietà del Museo Civico Giovanni Fattori, con il quale Petri vinse il IVº Premio “Amedeo Modigliani” città di Livorno, ex-equo con Martina, Pizzinato e Tettamanti.

Informazioni:
Mario Petri
Dipinti e grafiche di un figurativo moderno
dal 2 ottobre al 6 novembre 2021
su appuntamento all’indirizzo
[email protected]
presso la Sede di Rappresentanza della Banca di Credito Cooperativo di Castagneto Carducci, Via Rossini, 2 – p. 1 angolo via Cairoli
orario: tutti i giorni 10.30 -12.30 / 16.00 – 18.00
chiuso il sabato mattina e la domenica

Riproduzione riservata ©