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In Pinacoteca gli architetti visionari internazionali al fianco dei Livornesi del Caffè Bardi

Domenica 26 Dicembre 2021 — 20:14

Curata da Francesca Cagianelli, conservatrice della Pinacoteca Comunale Carlo Servolini, la visita guidata punterà i riflettori su Benvenuto Benvenuti architetto, apostrofato provocatoriamente dall’amico fraterno Charles Doudelet

Nuovo appuntamento straordinario, giovedì 30 dicembre 2021, ore 15.30-18.30 (ultimo turno, ore 18.00 – su prenotazione: [email protected] / 392 6025703), alla Pinacoteca Comunale Carlo Servolini (Collesalvetti, via Umberto I, n. 63), con “Le Architetture dell’esoterismo”, terza visita guidata tematica prevista come ulteriore approfondimento del Calendario Culturale 2021/2022, “Oltre il velo di Iside”, promosso dal Comune di Collesalvetti, ideato e curato da Francesca Cagianelli, in collaborazione con Amici dei Musei e Monumenti Pisani e Società Teosofica Italiana, in occasione della mostra “Dans le noir. Charles Doudelet e il simbolismo a Livorno”, promossa da Comune di Collesalvetti, Fondazione Livorno, Fondazione Livorno – Arte e Cultura (fino al 20 gennaio 2022, tutti i giovedì, ore 15.30-18,30).

Curata da Francesca Cagianelli, conservatrice della Pinacoteca Comunale Carlo Servolini, la visita guidata punterà i riflettori su Benvenuto Benvenuti architetto, apostrofato provocatoriamente dall’amico fraterno Charles Doudelet: “Pittore del sogno, del pensiero, dell’irreale, ma dell’irreale che sa realizzarsi, egli resta l’artista creatore, Nei sui progetti architettonici, come nelle sue pitture, egli è soprattutto artista e poeta. Non cercate in quei progetti soltanto il granito, il marmo, il legno, il ferro. E tanto meno cercatevi l’ar-chi-tet-tu-ra come si suole intendere ordinariamente: il Benvenuti non è architetto, come non è pittore. Il Benvenuti è un artista, un creatore. Il suo materiale è nella sua immaginazione”.

Presentati nel 1923 nelle sale della prestigiosa galleria livornese “Bottega d’Arte” tali progetti non costituiscono il frutto di una commissione specifica e traducono i risultati di una ricerca personale nell’ambito di prove formali, segnatamente grafiche, desunte dalla conoscenza della cultura Art Nouveau, in particolare di area viennese e tedesca.

Tra i precedenti di tale fenomeno labronico proposti nel catalogo della mostra “Dans le noir. Charles Doudelet e il simbolismo a Livorno”, nell’ambito del pionieristico saggio di Dario Matteoni, Nel mistero dei miei Templi: progetti architettonici di Benvenuto Benvenuti tra cosmogonia e utopia, i cosiddetti “architectes idéistes” della fine del XIX, quali François Garas, Gabriel Guillemonat e Henri Provensal, impegnati a trasferire nei propri studi gli interessi nelle varie discipline artistiche, dalla musica alla letteratura, alla poesia.

Si conclude così con questa terza visita guidata tematica un itinerario storiografico virtuale, ma al tempo stessa di inedita filologia critica, che riallaccia le sorti del nostro territorio, sempre più idealmente associabile a una roccaforte del simbolismo e dell’esoterismo, con i più scottanti rivolgimenti linguistici, filosofici, letterari e religiosi internazionali.

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