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Incontro sulla poetica scultorea di Bartoli

La conferenza sarà occasione per vedere diverse opere del maestro, tra le quali La disputa (nella foto in pagina), Le quattro stagioni e Greta Garbo

Venerdì 18 Gennaio 2019 — 00:01

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Venerdì 18 gennaio alle 17.30 nei locali della Galleria Athena in via Di Franco si svolgerà un incontro sulla poetica scultorea di Umberto Bartoli. Interverranno: Maurizio Bartoli (nipote dell’artista), Michele Pierleoni con la partecipazione di Ignacio Valdés De Elizalde direttore della Scuola d’Arte Sacra di Firenze.
Umberto Bartoli (1888-1977), torna nella sua Livorno dopo molti anni di assenza. L’incontro con il suo fare creativo darà l’opportunità di ripercorrere tematiche, tecniche e ricerche sia in scultura che in pittura.
La conferenza sarà occasione per vedere diverse opere del maestro, tra le quali La disputa (nella foto in pagina), Le quattro stagioni e Greta Garbo.
Bartoli, proseguendo la grande tradizione scultorea italiana è maestro capace di adoprarsi in ogni ambito della statuaria, impegno costante della sua attività è stata l’arte sacra: Pietà per la Chiesa dei Salesiani di Bridgeport, oppure quella per Salta in Argentina. Toccante la resa esecutiva del Crocifisso, collocato nell’Istituto della Suore francescane dell’Immacolata a Firenze. Autore poliedrico, il Bartoli è capace di esprimere i misteri della fede attraverso poetiche intime e riflessiva, riuscendo al contempo a essere ideatore scanzonato di sapide statuette caricaturali di amici artisti come Primo Conti o Ottone Rosai.

L’incontro darà anche occasione per riflettere sul suo fare pittura analizzato dal figlio Lando in questi termini: “Nessuna di quelle istanze che costituiscono l’essenza della pittura moderna sono filtrate dal suo spirito. Non la ricerca del colore per il colore, non gli effetti tonali, non le finezze ed i virtuosismi cromatici, ma sempre e con insistenza la espressione di tutto ciò che ha presa sulla sua corda più sensibile: quella emozionale”.

Si ammireranno tra i vari dipinti i suoi amati cavalli nonché i Sassi di Castiglioncello, ciclo di opere aventi per tema la mutevolezza della natura presa in esame attraverso questi oggetti casualmente raccolti sulle spiagge e disposti in composizioni in bilico tra il “sogno classico” e la mutevolezza continua dell’oggetto levigato dal vento e dal mare.

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