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La Bohème, arriva al Goldoni la versione “giovane”

Torna al Teatro Goldoni, con una veste completamente rinnovata, uno dei classici pucciniani più amati di tutti i tempi: La Bohème. Domenica 20 gennaio in scena alle 16.30

sabato 19 Gennaio 2019 00:01

di Giulia Bellaveglia

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Torna al Teatro Goldoni, con una veste completamente rinnovata, uno dei classici pucciniani più amati di tutti i tempi: La Bohème. Il capolavoro del maestro lucchese, debutterà sabato 19 alle 20.30 e domenica 20 gennaio alle 16.30 per la stagione lirica.

I nomi dei cantanti

Mimì Maria Bagalà

Musetta Blerta Zhegu

Rodolfo Francesco Fortes

Marcello Jaime Eduardo Pialli

Schaunard Matteo Loi

Colline Michele Gianquinto

Parpignol Rosolino Claudio Cardile

Benoit e Alcindoro Alessandro Ceccarini

Si tratta di una nuova produzione di Ltl (Laboratorio lirico toscano) Opera Studio, il laboratorio permanente di formazione, specializzazione e perfezionamento per le professioni del teatro musicale, operante dal 2001 nell’ambito delle attività dei teatri di Livorno, Pisa, Lucca.
“L’Italia non dedica molto spazio alla crescita dei giovani artisti – ha detto Marco Leone, direttore generale del Teatro Goldoni – Speriamo tramite questo progetto di aver offerto nuove opportunità ai giovani appassionati di musica lirica”.
Questa nuova edizione di Ltl (la diciassettesima), vede il Goldoni quale teatro capofila e per allestimento, scene e costumi si avvale della Fondazione Teatro del Maggio Musicale Fiorentino nell’ambito del protocollo d’intesa “Opera nella Regione Toscana”.
Alla conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa che si è tenuta nella mattina di giovedì 10 gennaio negli spazi del Teatro Goldoni sono intervenuti inoltre Alberto Paloscia, direttore artistico stagione lirica, Lorenzo Maria Mucci, coordinatore Ltl, Gianna Fratta, direttore d’orchestra e João Carvalho Aboim che riprende la regia realizzata da Bruno Ravella per il Maggio Fiorentino nel settembre 2017.
“Questa nuova regia è uno spettacolo di realismo lirico con atmosfere visionali – ha commentato Paloascia – La sceneggiatura è fedele allo spettacolo classico ma con spunti di modernità cinematografica”. Presenti inoltre tutti i componenti del cast la cui scelta è il risultato del Progetto Ltl Opera Studio 2018.

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