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La danzatrice internazionale Busdraghi torna a Livorno con “Tempesta”

Lunedì 17 Ottobre 2022 — 19:38

Busdraghi "torna a casa" e lo fa  con uno spettacolo di Teatro Danza del repertorio della compagnia MDA diretta da Aurelio Gatti, con la quale Valeria Busdraghi collabora come ospite dal 2015. Appuntamento al Teatro "Il Grattacielo" venerdì 28 e sabato 29 ottobre

Venerdì 28 e sabato 29 ottobre verrà presentato al Teatro “Il Grattacielo” di Livorno lo spettacolo “Tempesta” che vedrà protagonista la danzatrice internazionale, la livornese Valeria Busdraghi che sin dall’età di 14 anni ha dedicato la sua vita a questa disciplina ottenendo così un diploma in danza classica alla John Cranko Schule di Stoccarda e una bachelor in danza moderna alla University of Arts a Rotterdam. Produzioni, musicals, progetti di vari stili la hanno portata poi a lavorare per Francia, Germania, Italia anche per tournée fuori Europa, come Russia, Cina e Taiwan. Adesso Busdraghi “torna a casa” e lo fa  con uno spettacolo di Teatro Danza del repertorio della compagnia MDA diretta da Aurelio Gatti, con la quale Valeria Busdraghi collabora come ospite dal 2015.

“Sono grata ed entusiasta di tornare in scena a Livorno – spiega Busdraghi a QuiLivorno.it- Lo spazio del Centro Artistico Grattacielo sta diventando in qualche modo la piattaforma d’esposizione delle diverse produzioni che mi hanno fatto crescere come persona e come performer. Non c’è niente di più appagante dell’imparare, assorbire un nuovo colore e della possibilità di condividerlo, specialmente con la città dove tutto il mio percorso di vita e di danzatrice è iniziato. Tempesta – continua Busdraghi – è a mia opinione uno dei lavori più completi ed esaustivi del teatro danza che ho vissuto. Un’armonia tra completezze: la danza, la recitazione, la musica e la tematica trattata. Tre danzatrici e un attore affrontano il tema dell’immigrazione attraversati dalla Tempesta della vita, dove ognuno perderà  il suo patrimonio, il suo sapere così come il suo passato e il suo futuro”.

Il lavoro della compagnia MDA è molto poetico e allo stesso tempo umano e concreto: gli spettacoli attingono alle storie dei miti epici e presentano parallelismi e conseguenti riflessioni con quelli che sono i problemi sociali di oggi. Il danzatore offre il suo corpo all’estremo come strumento e canale di comunicazione. “È un lavoro che mi ha permesso di spogliarmi dell’estetismo inutile – continua Busdraghi – valorizzando la concretezza dell’essenza e l’autenticità del momento. Ecco perché trovo che nei lavori di Aurelio Gatti si possa parlare di Sacralità: con lui si apprende il Teatro, lo stare in scena, il pensiero-scelta -decisione prima di ogni Azione coesistendo con lo spazio, le relazioni con gli attori e con gli oggetti di scena e spesso con gli imprevisti che ne derivano, e che  rendono ogni spettacolo ancora più unico e irripetibile. Un viaggio che sorprende di continuo”.

“Tempesta è una delle produzioni della compagnia a me più care, perché la sua creazione risale al 2015, anno del mio debutto con MDA – continua la danzatrice – Mi ricordo di essere andata in scena con il rumore del mare siciliano di Pozzallo che faceva da fondale, impreparata a quell’universo che si celava dietro un argomento così attuale eppure di difficile interpretazione e dietro alla densità delle parole dei movimenti che animano lo spettacolo. Ricordo il maestro Gatti che con le sue danzatrici storiche Carlotta Bruni e Rosa Merlino mi hanno mostrato e trascinato nel mondo della ritualità, diventando essenzialmente personaggio e non solo interprete. Una forza che si è consolidata durante la ripresa 2021/2022 con le mie colleghe Lucia Cinquegrana e Paola Saribas attraverso l’indagine e l’immersione più profonda nel messaggio, rendendoci  individui con storia propria, uniti però dalla stessa fatalità, stessa trepidazione, stesse aspettative di un futuro incerto”.

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