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“La guerra come dilemma morale”. Il prof. Semplici ospite del Lions Club Livorno Porto Mediceo

Martedì 31 Maggio 2022 — 10:41

Dopo l’intervento del professor Semplici è seguito un interessante dibattito e hanno molto fatto riflettere le parole di due  importantissimi esponenti del mondo militare: l’ammiraglio Enrico Credendino, Capo di Stato maggiore della Marina italiana, il generale Marco Bertolini, già capo del Comando Operativo di Vertice Interforze e della Brigata Folgore

“La guerra come dilemma morale” è stato il tema che  il professor Stefano Semplici,  Ordinario di Etica Sociale all’Università Tor Vergata di Roma e per due anni presidente del comitato di bioetica dell’Unesco, ha affrontato in una conferenza organizzata dal Lions Club Livorno Porto Mediceo. Un tema di quelli assoluti, che accompagnano l’uomo da sempre, e con i quali da tre mesi stiamo facendo i conti quotidianamente. “La guerra è l’exemplum della scelta dilemmatica”, ha esordito  il professor Semplici  per poi scendere nello specifico toccando tutto quello che questo dilemma coinvolge: filosofia, storia, relazioni e diritto internazionali, teoria militare, diritti umani, attualità, convenzioni sulla guerra ma anche cinema e canzoni, persino accenni al Covid. Tutto tenuto insieme in una riflessione globale che va al di là dei tristi giorni che il mondo sta vivendo.  Ius ad bello e ius in bello, diritto di difesa , crimini contro l’umanità e diritti dei prigionieri. Dopo l’intervento del professor Semplici è seguito un interessante dibattito e hanno molto fatto riflettere le parole di due  importantissimi esponenti del mondo militare: l’ammiraglio Enrico Credendino, Capo di Stato maggiore della Marina italiana, il generale Marco Bertolini, già capo del Comando Operativo di Vertice Interforze e della Brigata Folgore.

“Quando alcuni mesi fa ho invitato il professor Semplici – ha detto il presidente del Mediceo Roberto Duranti – pensavo che avremmo parlato di etica e politica. La guerra in Ucraina ci ha fatto, purtroppo, fatto cambiare argomento. Sono tante le tante domande senza risposte preconfezionate , ma dopo aver sentito il professore abbiamo qualche strumento in più per rispondere”.

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