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La Pinacoteca Servolini presenta “Piccoli Musei Narranti”

La Pinacoteca Comunale Carlo Servolini sceglie di aderire al progetto promosso dall’Associazione Nazionale Piccoli Musei dal titolo “Piccoli Musei Narranti” con la proposta “Un Tirreno da Museo”

Mercoledì 9 Dicembre 2020 — 16:34

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La Pinacoteca Comunale Carlo Servolini sceglie di aderire al progetto promosso dall’Associazione Nazionale Piccoli Musei dal titolo “Piccoli Musei Narranti” con la proposta “Un Tirreno da Museo”, basata su sei letture settimanali tratte da un testo ‘cult’ della storia dell’arte livornese e toscana dell’Otto-Novecento, ovvero Tempi andati di Llewelyn Lloyd, edito da Vallecchi nel 1951.

Dedicato alla ricostruzione, attraverso giudizi, memorie e aneddoti, dell’aurea stagione artistica del nostro territorio tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, con particolare riferimento al fenomeno fondamentale della Scuola di Guglielmo Micheli, tale volume è il frutto di una coscienza critica cosmopolita, quale quella di Llewelyn Lloyd, ulteriormente impreziosita dall’apporto di un intellettuale di calibro raffinatissimo quale Roberto Papini.

Sarà quindi avvincente ricostruire, attraverso le scansioni previste da quest’ultimo nel riordinamento delle memorie di Lloyd, un più serrato canovaccio storiografico focalizzato sulla personalità di Guglielmo Micheli, la cui centralità in ambito livornese, mai fino a qualche anno addietro sufficientemente accertata, è stata sondata e storicizzata nell’importante mostra Guglielmo Micheli 1866-1926: emozioni verso l’impressionismo e il divisionismo, promossa dal Comune di Collesalvetti, ideata e curata di Francesca Cagianelli (Pinacoteca Comunale Carlo Servolini, Collesalvetti, 29 novembre 2012 – 4 aprile 2013).

Artista-icona della Pinacoteca Comunale Carlo Servolini e rappresentato nelle sue collezioni dall’opera Barche nel porto di Livorno,Guglielmo Micheli deve considerarsi a tutti gli effetti il maestro spirituale di Carlo Servolini, formatosi nel solco di quell’innovativa stagione di rinnovamento della macchia inaugurato da quest’ultimo.

Si è voluto quindi indicare attraverso un titolo sintetico e suggestivo quale “Un Tirreno da Museo”, non solo il radicamento dell’ispirazione degli artisti del nostro territorio nel panorama spettacolare della costa tirrenica, ma anche e soprattutto l’intensità emotiva con cui Lloyd inquadra la poetica di questi ultimi: “Livorno ha per suo naturale museo il suo bel Tirreno e gli assolati dintorni della pre-Maremma. Magnificenze, create poco o niente dall’uomo”.

Si prevede quindi un Calendario di sei letture con cadenza settimanale, a partire da giovedì 10 dicembre 2020, data della prima puntata dal titolo “L’Eden della pittura livornese: tra botteghe e atelier”.

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