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L’artista Mira Maodus ospite del Lions Club Livorno Host racconta la Montparnasse della Bohème

Martedì 25 Ottobre 2022 — 13:03

Oltre all’artista Mira Maodus sono stati ospiti del Club le due curatrici della mostra Silvia Pampaloni e Veronica Carpita e la direttrice della Galerija73, galleria municipale del Comune di Belgrado, Mirela Pudar. Durante la serata è stato proiettato un video relativo alle cinque mostre internazionali dell’evento celebratingmiramaodus

Una mattina una signora anziana entrò nel mio atelier. Ero da poco arrivata a Parigi e stavo togliendo i residui di ferro lasciati dallo scultore che lo aveva occupato per cinquanta anni prima di me, Antoine Rohal allievo di Bourdelle. Io sapevo di trovarmi in un santuario dell’arte moderna ma non sapevo esattamente chi lo avesse abitato agli inizi del Novecento. La signora mi spiegò che sua zia aveva un bistrot all’angolo della rue del Dottor Roux, frequentato dagli artisti. Lei aveva 14 anni e serviva ai tavoli. L’atelier nel quale mi trovavo era stato occupato dal pittore russo Chaim Soutine, un uomo rozzo e volgare nei ricordi della signora, che spesso andava in giro senza scarpe e si innervosiva se la minestra tardava ad essere servita. Il suo amico invece, l’italiano, era un uomo bello, elegante e colto, dai modi gentili e signorili. Tutte le cameriere del ristorante erano follemente innamorate di lui e si chiedevano come fosse possibile che due artisti così diversi passassero tanto tempo insieme. Stava parlando di Amedeo Modigliani”. Con questo ricordo del suo arrivo a Montparnasse negli anni ’70 l’artista Mira Maodus ha cominciato il suo racconto legato alla Parigi bohème davanti alla platea dei soci del Lions Club Livorno Host che hanno dedicato un meeting in suo onore nei locali di Villa Lloyd. L’artista francese, di origine serbo russa, si trova a Livorno per l’inaugurazione della sua mostra “Mira Maodus, le fil rouge de Montparnasse” patrocinata dalla Regione Toscana e dal Comune di Livorno al Museo Fattori Granai Villa Mimbelli di Livorno fino al 20 novembre prossimi.

La serata è stata preceduta da una visita alla mostra con molti soci presenti ma aperta a tutta la cittadinanza. “Per noi è doveroso rendere omaggio a Mira – dichiara Stefano Pampaloni, presidente del Lions Club Livorno Host – sia per le sue doti artistiche riconosciute in tutto il mondo, sia per il suo legame con la nostra città che finalmente si concretizza con una splendida mostra”.

Oltre all’artista Mira Maodus sono stati ospiti del Club le due curatrici della mostra Silvia Pampaloni e Veronica Carpita e la direttrice della Galerija73, galleria municipale del Comune di Belgrado, Mirela Pudar. Durante la serata è stato proiettato un video relativo alle cinque mostre internazionali dell’evento celebratingmiramaodus. La mostra livornese, infatti, si inserisce come unica tappa italiana nel più ampio progetto internazionale #celebratingmiramaodus 2022 (coordinato dalla livornese Silvia Pampaloni) che celebra l’artista in occasione del suo ottantesimo compleanno. Musei, gallerie pubbliche e private a Parigi, Belgrado, Trebinje, Tokyo, Livorno e Toronto stanno dedicando mostre personali. Il Lions Club ha concluso la serata con un omaggio all’artista ed una bella torta decorata con i colori di una tela di Mira. “La città di Livorno mi ha accolta con un affetto commovente, come in un caldo abbraccio” ha dichiarato Mira Maodus durante il suo ringraziamento “Da bambina ho cominciato a dipingere riproducendo un quadro di Fattori, da adulta ho avuto l’onore di vivere alla Cité Falguière, uno dei luoghi prediletti da Modigliani. Potete immaginare cosa significa per me esporre al museo Fattori nella città natale di Modigliani? Mi sembra di vivere in un sogno. Grazie dolce Livorno, capisco perché Modigliani ti amava tanto”.

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