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L’artista Vinciguerra dona un’opera alla comunità ucraina

Un messaggio semplice ma essenziale: pace. "Al meraviglioso popolo ucraino, con affetto, Vinciguerra" la dedica del maestro

Venerdì 18 Marzo 2022 — 00:42

di Giulia Bellaveglia

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“Questo dono rappresenta un segno della vicinanza degli italiani al meraviglioso popolo ucraino, sofferente perché afflitto da una guerra ingiusta. Per alleviare il tanto dolore dei nostri connazionali è importante capire che c’è sempre qualcuno vicino pronto ad assisterci, sia con la preghiera che con un pensiero concreto”. Con queste parole don Yurii Machalaba, parroco della chiesa ucraina dell’omonima comunità di via Temistocle Guerrazzi, ha accolto il regalo del noto artista livornese Antonio Vinciguerra. Un cartone che, attraverso dei semplici tratti di carboncino, rappresentanti una missiva, e uno stampo di ceralacca rossa, vuole comunicare un messaggio semplice ma essenziale: pace. Un lavoro che riprende in tutto e per tutto la tematica della precedente fatica del maestro labronico, seppur con qualche lieve differenza. “Rispetto all’altra realizzazione ho voluto modificare la forma passando dalla classica busta da lettere ad una sorta di sacchetto. Non mi piace copiare me stesso – spiega Vinciguerra – Ho inoltre deciso di mettere una cornice per rendere l’opera più facilmente trasportabile. Il significato però, resta lo stesso. Questa popolazione deve percepire il nostro affetto. Per un aiuto di tipo economico avevo proposto a padre Yurii di vendere quanto ho creato, ma lui ha deciso di tenerlo qui come un pensiero rivolto a tutti gli ucraini. Vivo un periodo molto particolare della mia vita ed esprimo nelle mie opere attuali una sensibilità maggiore rispetto a quelle appartenenti alla mia carriera passata”. Al meraviglioso popolo ucraino, con affetto, Vinciguerra, recita la dedica dell’autore apposta dietro al quadro. “Vinciguerra ha una grande passione civile che sviluppa partecipando con la sua arte agli eventi della società – dice l’ex onorevole Marco Susini – Attraverso questo lavoro interpreta il bisogno di calma e tranquillità che tutti noi avvertiamo. Un’opera dedicata ad una popolazione martoriata e vittima di una vile guerra. Una testimonianza della volontà di pace”.

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