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Lavori del futuro e parità di genere. Ecco lo scenario

Una riflessione su quali “future job” possano valorizzare le donne e dare maggiore parità, animata da interventi provenienti dal mondo istituzionale, lavorativo e scolastico

Lunedì 2 Maggio 2022 — 08:40

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“Le competenze richieste dai lavori del futuro per chiudere il divario di genere”. Questo il titolo dell’evento promosso dalla Provincia di Livorno e dal Rotary Club Livorno Mascagni che ha avuto luogo sabato 30 aprile negli spazi del Museo di storia naturale del Meditarreneo. Una riflessione su quali “future job” possano valorizzare le donne e dare maggiore parità, animata da interventi provenienti dal mondo istituzionale, lavorativo e scolastico. Presenti, anche alcune studentesse dell’indirizzo Scienze umane del Liceo statale Francesco Cecioni. “I dati inerenti l’occupazione femminile in Italia sono molto preoccupanti – spiega Darya Majidi, una delle organizzatrici – Ad oggi infatti nel nostro Paese lavora soltanto il 50% delle donne. La non rappresentanza delle quote rose diventa ancora più importante e drammatica quando pensiamo alla presenza nei settori tecnologici e scientifici, le cosiddette Stem che rappresentano i mestieri del futuro. L’attività che come relatori vogliamo portare avanti è quella di sensibilizzare non solo le ragazze ma anche tutte le persone adulte che spesso non hanno la visione di ciò che sono i macro trend del futuro e in un modo inconsapevole consigliano le giovani a scegliere mestieri che tra un po’ spariranno. Nei lavori tecnologici mancheranno le persone formate, dall’altra parte ci sarà una disoccupazione femminile alle stelle”.
“Il Rotary ha tra le sue mission anche quella di diffondere cultura – aggiunge Vito Vannucci, presidente del Rotary Club Livorno Mascagni – Il servizio che offriamo è composto anche dalla diffusione di informazione e cultura. C’è un gap nella situazione occupazionale, un dato noto. Le nuove competenze sono uno strumento fondamentale per colmarlo, ma bisogna conoscerle, sapere di cosa stiamo parlando. Questa motivazione ci ha spinto ad organizzare un convegno su questa tematica». Soddisfazione anche nelle parole della vicesindaca Libera Camici. “Un’iniziativa interessante e stimolante che ha messo insieme relatori di livello che ci hanno dato energia. Interventi bellissimi, che ci hanno consentito di entrare nel vissuto di queste donne. E spero sia emerso un incoraggiamento per le ragazze su quelle che sono le possibilità del futuro”. Presenti, tra gli altri, Sandra Mori (Valore D), Gabriella Campanile, (Daxo Group), Arianna Menciassi, prorettrice Scuola Superiore Sant’Anna, Gloria Zanichelli, fondatrice Robocode, Maria Masi, presidente Cnf e Libera Capezzone, fondatrice Uovo alla Pop.

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