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“L’elisir d’amore” di Donizetti con le corali Guido Monaco e Schola Cantorum

Domenica 2 Agosto 2026 — 11:53

C’è spazio anche per la lirica a Estate a Villa Trossi. Poesia, recitazione, scenografia, costume e danza sono mondi che possono divenire accessibili anche a un pubblico ampio se proposti con il giusto approccio

C’è spazio anche per la lirica a Estate a Villa Trossi. Poesia, recitazione, scenografia, costume e danza sono mondi che possono divenire accessibili anche a un pubblico ampio se proposti con il giusto approccio. Sarà così martedì 4 agosto, quando sul palco di Villa Trossi Uberti l’unione di due importanti corali come la Guido Monaco di Livorno e la Schola Cantorum di Rosignano Solvay permetterà di portare in scena “L’elisir d’amore” di Gaetano Donizetti con la direzione di Diego Terreni. Opera lirica in due atti, debuttò a Milano nel 1832 e fin da subito riscosse un notevole successo in virtù dell’inventiva melodica del compositore, capace di esaltare la vena buffa di un’opera che però è velata anche di malinconia. La rappresentazione delle due corali labroniche darà la propria interpretazione nella suggestiva cornice del giardino di Villa Trossi, dove prosegue il festival promosso dalla Fondazione d’Arte Trossi-Uberti e ideato dall’Associazione Pietro Napoli.

Attraverso una selezione di brani in forma concerto si affronterà la trama dell’opera di Donizetti, che si sviluppa in un villaggio dei Paesi Baschi alla fine del Settecento. Il giovane e umile contadino Nemorino è perdutamente innamorato della ricca e capricciosa Adina, che però lo respinge mostrandosi indifferente e civettuola. La situazione si complica con l’arrivo del sergente Belcore, un militare spaccone che chiede subito la mano di Adina. Disperato, Nemorino incontra il dottor Dulcamara, un imbroglione che vende pozioni miracolose. Quest’ultimo gli vende un fantomatico “elisir d’amore” (che in realtà è solo del comune vino Bordeaux) assicurandogli che farà innamorare Adina di lui entro 24 ore. Dopo molte vicissitudini, Adina si accorge di essere innamorata di Nemorino, il sergente Belcore accetta la sconfitta, mentre il dottor Dulcamara dichiara che il suo “elisir” ha davvero funzionato.

Letizia Cappellini nei panni di Adina, Veronica Niccolini nella veste di Giannetta, Paolo Morelli in quella di Dulcamara, Michelangelo Ferri nei panni di Belcore e Domenico Menini in quelli di Nemorino saranno i protagonisti dello spettacolo, che vedrà all’opera pure Andrea Tobia al pianoforte, tutto sotto la direzione di Diego Terreni.

Pianista, clavicembalista e direttore d’orchestra, Diego Terreni ha un percorso rilevante alle sue spalle. L’incontro a Ravenna con il maestro Nicola Valentini e l’ensemble Dolce Concento ha segnato fortemente il suo iter formativo di direttore d’orchestra, suscitando un notevole interesse per la prassi esecutiva barocca. In qualità di assistente e allievo di Valentini, ha partecipato a importanti produzioni in Italia e all’estero. Dal 2011 è direttore artistico dell’Associazione Schola Cantorum Rosignano e dell’Associazione Musicale Guido Monaco di Livorno. Dal 2023 è membro di Commissione Artistica per A.C.T. (Associazione Cori Toscana). Dal 2025 è impegnato in varie regioni d’Italia come relatore in Lectio sull’opera e il teatro musicale. Docente di Pianoforte presso l’Accademia Musicale Pontedera e la Scuola Bonamici di Pisa, tiene regolarmente Master di perfezionamento per scuole musicali ed enti lirici.

“L’elisir d’amore” di Donizetti in forma concerto è proposta dall’associazione Polifonica Guido Monaco di Livorno in collaborazione con la Schola Cantorum di Rosignano Solvay. Realtà storica della tradizione musicale e culturale livornese, la Guido Monaco guarda a 360° lo studio della vocalità corale. Varie e versatili le produzioni di carattere monografico che hanno caratterizzato a partire dal 2015 la direzione del Maestro Diego Terreni. Tra gli altri, nel 2021 eseguito due concerti omaggio a Morricone e Piazzola nell’ambito di “Effetto Venezia” e un concerto con musiche di Vivaldi presso il Museo di Storia Naturale di Livorno. A ottobre del 2021 ha festeggiato il 121° anno di attività dalla sua fondazione con una mostra dedicata alla sua storia, ricca di immagini e video, con un concerto a conclusione. La Missa in Augustis di Haydn, la Misa a Buenos Aires, o Misa Tango, di Martin Palmier, lo Stabat Mater di Rossini sono alcune opere affrontare dalla Guido Monaco, che inoltre nel 2025 ha eseguito il Magnificat e il Gloria di Antonio Vivaldi. L’elisir d’amore di Donizetti è un’ulteriore prova della ricerca e della prolificità di questa realtà pronta a conquistare il pubblico di Villa Trossi.

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