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LibrArti, ecco il catalogo della mostra “Mario Puccini. Van Gogh involontario”

Venerdì 16 luglio alle 17.30 alla biblioteca del Museo "G.Fattori" (Villa Mimbelli) quarto e ultimo appuntamento con LibrArti. Partecipano l'assessore Lenzi, Nadia Marchioni, Vincenzo Farinella e Gianni Schiavon

Martedì 13 Luglio 2021 — 17:55

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Nel parco di Villa Mimbelli, presso la biblioteca del Museo “G.Fattori”, sarà presentato il catalogo della mostra “Mario Puccini. Van Gogh involontario”, esposizione che rimarrà aperta fino al 19 settembre al Museo della Città di Livorno. All’appuntamento di venerdì parteciperanno Simone Lenzi, assessore alla cultura del Comune di Livorno, Nadia Marchioni, curatrice della mostra, Vincenzo Farinella e Gianni Schiavon autori di duesaggi sul catalogo. Introdurrà l’appuntamento  Francesca   Cutrona  della cooperativa Agave e modererà Olimpia Vaccari, presidente della Fondazione Livorno Arte e Cultura. L’iniziativa LibrArti in villa, organizzata dalla Cooperativa Agave in collaborazione con il Comune di Livorno, nell’ambito dell’ATI con la Cooperativa Itinera e Coop Culture, nasce con l’intento dipresentare nello splendido parco di Villa Mimbelli, presso la biblioteca del museo Fattori, libri, saggi e cataloghi d’arte alla presenza degli autori e curatori. Rendere noto al pubblico l’interessante patrimonio  librario  custodito   presso la  biblioteca specializzata  in Storia dell’Arte è un altro importante obiettivo. La biblioteca, custodisce al suo interno circa 11.000 volumi, alcuni rari e quasi introvabili.

MARIO PUCCINI
Protagonista della mostra al Museo della Città, Mario Puccini, allievo di Giovanni Fattori, nasce a Livorno il 28 giugno 1869. Dal 1909 frequenta a Livorno l’appena aperto Caffè Bardi in piazza Cavour, centro di ritrovo per gli artisti, che decora con almeno un dipinto e un disegno. Nel 1912 Puccini partecipa all’importante “I Mostra d’Arte Livornese” ai Bagni Pancaldi e l’anno successivo alla II. Raggiunge l’apice della sua attività: i suoi dipinti, caratterizzati da pennellate rapide e corpose, colori accesi, spesso inquadrature ardite, ottengono riconoscimenti, sono acquistati dai collezionisti e apprezzati dai critici, alcuni dei quali, a partire da Emilio Cecchi, lo paragonano a Van Gogh. Realizza soprattutto paesaggi, a volte con lavoratori, come Funaioli e  Fascinaia (opere conservate al Museo Fattori) nonchè nature morte e ritratti. Negli ultimi anni di vita frequenta e dipinge la Maremma. Muore a Firenze per un’infezione polmonare nel 1920.

Per info sulla presentazione del catalogo:

telefono: 0586 – 808001/ 824607

E-mail: [email protected]

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