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Libri. “Il cielo per ultimo”, padre e figlio tra magia e onirico

Sabato 12 ottobre alle 18 alla Libreria Coop, Fonti del Corallo di porta a terra è stato presentato il libro “Il cielo per ultimo”, di Michele Cecchini. Presenti, oltre all’autore, Luciano Donzella

giovedì 17 Ottobre 2019 18:09

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di Paolo Rognini

Sabato 12 ottobre alle 18 alla Libreria Coop, Fonti del Corallo di porta a terra è stato presentato il libro “Il cielo per ultimo”, di Michele Cecchini. Presenti, oltre all’autore, Luciano Donzella, “giornalista, mago e viaggiatore” come lui stesso si definisce.

Il fatto che sia un “mago” ad iniziare la presentazione del romanzo non è un caso. Infatti è proprio il genere di “realismo magico”che si pone all’attenzione non solo per la presenza di maghi e illusionisti tra i personaggi del romanzo ma anche per l’atmosfera descritta.

Il fatto – Siamo a Livorno, ad Ardenza mare, tra la fine degli anni Settanta e l’inizio degli anni Ottanta. Un quartiere che evoca sensazioni molto particolari,  un luogo incantato. Qui nasce e vive Emilio Cacini, Soldo di Cacio per gli amici: un uomo mite che insegna educazione artistica alle scuole medie. La sua vita si svolge senza particolari aneddoti ma un certo punto si trova a fronteggiare delle difficoltà e di fronte a queste difficoltà cerca di rispondere con simpatia e gentilezza accompagnate da uno sguardo sempre incantato… deve fare qualcosa per suo figlio poiché la madre di suo figlio, la compagna, è in carcere.

La struttura del libro si regge sul rapporto tra il padre e il bambino e una serie di personaggi che ruotano intorno al protagonista.

Donzella chiosa: “È un libro di una leggerezza straordinaria che si legge tutto d’un fiato. Questo racconto è di una levità incredibile tanto che l’ho letto due volte e mi ha colpito moltissimo”. E prosegue: “Come redattore capo del settore cultura de, nei quarant’anni della mia carriera ho letto centinaia di libri, ma questo mi ha impressionato davvero”.

Appassionato, il giornalista racconta: “C’è una Livorno dai colori pastello in cui si incrociano due mondi: il mondo della ragione e quello dell’immaginario creando una città che a me ha ricordato molto i colori della poesia di Caproni. Questa città è riletta con gli occhi di un derelitto che riesce a trasformare anche le avversità della vita e un periodo – quello degli anni di piombo –  in una realtà bella, colorata, magica, quasi un raggio di sole che illumina un momento cupo della nostra storia”.

Ardenza dunque, grazie alla fantasia dell’autore, diviene un luogo onirico, ai fini della descrizione di una quotidianità incantevole, ironica e fantasiosa. Insomma, una Livorno diversa dalle rappresentazioni consuete, popolata da personaggi che sembrano usciti da un film di Fellini, per una storia in cui si offre una rappresentazione nuova, piena di inventiva e tenerezza, sul tema della paternità.

Michele Cecchini chiosa  che però, oltre a questa atmosfera edulcorata c’è anche un pizzico di malinconia e di speranza perché il protagonista ci dimostra che è possibile attrezzarsi per vivere le difficoltà del quotidiano anche in modo positivo.

L’autore racconta: “Il Cacini è un uomo appassionato di immagini, forse proprio per il mestiere che fa.  In particolare è attratto dai quadri ed in generale dalla pittura. E ha il vizio di associare le immagini con i suoi autori preferiti. Questo guardare oltre le apparenze sottolinea l’ambivalenza della realtà che non è mai ciò che sembra; nasconde altro, che non è quello che appare… Ed è qui l’aspetto della magia”.

Insomma un libro che entra nelle profondità dell’animo umano in un contesto straordinariamente luminoso e colorato; una storia in cui il tenero rapporto tra un padre e un figlio non eccedono mai nello sdolcinato o nello stucchevole.

Il Libro: Michele Cecchini,Il cielo per ultimo,  Torni, Bollati Boringhieri – sez. Varianti, 2019

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