Libri. “L’aria fresca dell’alba”, Banchieri chiude la sua trilogia
Si intitola “L’aria fresca dell’alba” il nuovo libro dello scrittore livornese Carlo Banchieri, un romanzo che segna la conclusione ideale di una trilogia iniziata con “Mimosa non è un fiore” e proseguita con “Pazza storia di noi due”
Si intitola “L’aria fresca dell’alba” il nuovo libro dello scrittore livornese Carlo Banchieri, un romanzo che segna la conclusione ideale di una trilogia iniziata con “Mimosa non è un fiore” e proseguita con “Pazza storia di noi due”.
Un percorso narrativo coerente, intenso, che fin dai primi capitoli delle opere precedenti ha affrontato temi come la sofferenza e la solitudine, sempre con lo sguardo rivolto al domani. In questo nuovo capitolo, però, accanto alla tensione verso il futuro si affianca un movimento inverso: un ritorno al passato, alle radici del dolore che i protagonisti si portano dentro.
«Con L’aria fresca dell’alba – spiega Banchieri – ho voluto scavare nell’animo dei buoni e dei cattivi per far riflettere il lettore sul perché siamo quello che siamo e se, cambiate le circostanze, avremmo potuto essere qualcosa di diverso». Una domanda potente, che attraversa l’intero romanzo e ne costituisce l’ossatura morale.
Al centro della storia c’è data-end=”1365″>Mattia, un ragazzo che cresce all’ombra di un padre violento, in un contesto in cui amare significa prima di tutto sopravvivere e diventare uomini vuol dire imparare a colpire per primi. Un ambiente duro, dove la fragilità non trova spazio e ogni gesto è una difesa.
Accanto a lui c’è Saverio, che sogna di scappare lontano: dalla rabbia, dalla povertà, da una città che sembra non avere futuro per chi nasce ai margini. Due destini diversi, ma legati da un’amicizia viscerale fatta di notti sul mare, musica rock e promesse mai mantenute.
data-end=”2204″>Eppure il passato non resta mai fermo. Scorre nelle vene, ritorna nei gesti, riapre ferite che non si rimarginano. È proprio in questo intreccio tra memoria e presente che il romanzo trova la sua forza, costruendo una narrazione capace di mettere a nudo fragilità, responsabilità e scelte mancate.
Il libro è già uscito ed è in fase di stampa: al momento è disponibile in prevendita sul sito della casa editrice Edizioni La Gru e sarà presto acquistabile anche in libreria.
Con “L’aria fresca dell’alba”, Carlo Banchieri firma un’opera che chiude un cerchio narrativo ma, allo stesso tempo, apre nuove riflessioni sul peso delle origini e sulla possibilità – reale o solo immaginata – di cambiare il proprio destino.
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