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L’Orchestra del Teatro Goldoni “In concerto per i poveri di Papa Francesco”

L'evento avrà luogo sabato18 dicembre, alle 18 nell'Auditorium “Ennio Morricone” del Parco della Musica di Roma. In programma l'iconico Doppio Concerto di Brahms per violino e violoncello

Mercoledì 15 Dicembre 2021 — 12:42

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LOrchestra del Teatro Goldoni di Livorno (nella foto di Augusto Bizzi) il suo direttore associato il Maestro belga Eric Lederhandler, il violoncellista Giuliano De Angelis e il primo violino dell’Orchestra Verdi di Milano, Luca Santaniello, saranno protagonisti dell’importante evento di beneficenza: “In concerto per i poveri di Papa Francesco”, un concerto organizzato dall’ente morale Tabor International, patrocinato dall’Elemosineria Vaticana, i cui ricavi saranno interamente destinati ad aiutare i meno fortunati.

L’evento avrà luogo sabato18 dicembre, alle 18 nell’Auditorium “Ennio Morricone” del Parco della Musica di Roma. In programma l’iconico Doppio Concerto di Brahms per violino e violoncello.

Molto soddisfatto il Direttore artistico della Fondazione Goldoni Emanuele Gamba: “Abbiamo raccolto questo invito con grande emozione – afferma – Quando siamo partiti lo scorso mese di aprile, in piena emergenza Covid  e con i Teatri chiusi da oltre un anno in tutta Italia, sapevamo di lanciare una sfida con il progetto di una nuova Orchestra. Ma eravamo e siamo consapevoli, come questa sfida non solo andasse accolta, ma si dovesse far tutto il possibile affinché la musica, la lirica, il teatro, tornassero ad assumere quella forza propositiva ed aggregante che ne fanno un tassello insostituibile della cultura individuale e collettiva. Proprio per questi motivi, scegliemmo come data del debutto per l’Orchestra una data tanto simbolica e rilevante quale il 10 aprile, così profondamente legata alla città di Livorno ed alla sua memoria sociale, nel 30° anniversario della Tragedia del Moby Prince. La scelta di produrre un nostro organico orchestrale – aggiunge – sta dando i suoi frutti così come li sta dando il coro sostenuto da un laboratorio che con il recentissimo Il piccolo Marat di Pietro Mascagni ha ottenuto risultati impensabili e ci spinge a proseguire in questa ottica anche nel futuro. Oggi è un onore essere in contesto tanto prestigioso per un così alto scopo come quello proposto da Tabor international, che sostiene gli ambiti strettamente connessi al disagio sociale, con interventi per i poveri, con azioni di supporto morale e soprattutto pratico a tutti i disagi e al dolore dell’emarginazione e della malattia”.

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