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Martingala, incontro con Manolo arrampicatore e alpinista

Il 29 luglio alle 21,30 al Caprilli è in programma "Eravamo Immortali. Invenzione dell’arrampicata moderna Manolo. Arrampicatore e alpinista"

Giovedì 29 Luglio 2021 — 09:53

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Il 29 luglio alle 21,30 al Caprilli per la rassegna “Pensieri in corsa – Alle origini del pensiero moderno (a cura di Luca Zannotti)” nell’ambito di Martingala è in programma “Eravamo Immortali. Invenzione dell’arrampicata moderna Manolo. Arrampicatore e alpinista“. Un ragazzo cresciuto in un ambiente che vedeva le montagne solo come fonte di pericoli, e che un giorno, quasi per caso, ha scoperto il fascino della roccia. Un mondo verticale retto da regole proprie, distante da costrizioni e consuetudini della società. Così, al rumore della fabbrica e a una quotidianità alienante si è sostituito il silenzio delle vette. Uno dei più grandi scalatori italiani e internazionali, che ha contribuito a cambiare per sempre il volto dell’arrampicata, racconta per la prima volta come ha scelto di affrontare le pareti alleggerendosi di tutto, fino a rifiutare persino i chiodi. Nella convinzione che la qualità del viaggio fosse più importante della meta, e che ogni traguardo portasse con sé una forma di responsabilità. La famiglia, gli affetti, le esperienze giovanili, gli amici delle prime scalate, le vie aperte spesso in libera e in solitaria, il tentativo di conquistare gli ottomila metri del Manasl. Maurizio Zanolla ripercorre gli anni – tra i Settanta e gli Ottanta – che l’hanno portato alla celebrità. Non un elenco di scalate, o delle vie più difficili, ma l’affresco delle esperienze più significative, più intense e toccanti, di una vita vissuta alla ricerca dell’equilibrio.

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