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Martingala, seconda edizione dedicata allo sport. Il programma

Domenica 26 Giugno 2022 — 17:15

Dal 2 al 30 luglio a partire dalle 21.30 negli spazi dell'Ippodromo Federico Caprilli. Il direttore artistico Gabriele Benucci: "L'attività fisica è essa stessa uno spettacolo"

di Giulia Bellaveglia

“Martingala, lo spettacolo dello sport”. È proprio questa la tematica che la seconda edizione del festival organizzato da Fondazione Teatro Goldoni e Comune di Livorno ha voluto mettere al centro dei tanti appuntamenti in programma dal 2 al 30 luglio a partire dalle 21.30 (clicca QUI per leggere il programma completo). Ad ospitarlo, una struttura sportiva tornata a vivere soltanto nel 2021 dopo quasi sei anni di chiusura: l’Ippodromo Federico Caprilli. “L’idea di quest’anno nasce da un incontro tra me e il sindaco mentre partecipavamo ad una mostra canina proprio all’interno dello stesso ippodromo – dice il direttore artistico Gabriele Benucci – Ci siamo guardati ed osservando lo spazio circostante non abbiamo avuto dubbi sul taglio da dare a Martingala quest’anno, non potevamo che trattare di sport, o meglio dello spettacolo dello sport. L’attività fisica è essa stessa uno spettacolo e sotto questa forma serve ad approfondire tematiche specifiche proprie sia del teatro che del mondo degli atleti”. Ben nove narrazioni teatrali ispirate a personaggi di notorietà assoluta, ad eventi epocali del Paese, ma anche a piccole storie, vicende umane esemplari talvolta tragiche, spesso popolari. Lo sport è messo in scena, amplificato ancor di più rispetto a quanto il teatro riesca già a fare. Protagonisti dell’avventura alcuni livornesi e tanti altri artisti provenienti da fuori città e di grande spessore. “Martingala è una di quelle cose che serve a ribadire un concetto semplice – aggiunge l’assessore alla cultura Simone Lenzi – Ovvero il fatto che l’Ippodromo è stato finalmente riaperto e che è un luogo che non serve solo a far correre i cavalli, ma essendo quel meraviglioso scorcio davanti al mare, è bene che, restituito alla città, sia un posto in cui succedono tante cose anche molto diverse tra loro. Un momento di riflessione sullo sport è quindi assolutamente appropriato a questo luogo. Una narrazione teatrale a cui Livorno si presta davvero tanto, essendo ricca di storie davvero e molto particolari che accompagnano tanti personaggi con caratteristiche differenti”.

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