Mascagni Festival 2026, le date e i primi nomi
Annunciate date e primi nomi della VII edizione: dal 19 al 23 agosto torna a Livorno il Mascagni Festival, tra prime nazionali e nuove visioni sul patrimonio dell’opera di Pietro Mascagni
Annunciate le date e i primi nomi della VII edizione del Mascagni Festival, la rassegna lirica e musicale prodotta dalla Fondazione Teatro Goldoni che punta alla conoscenza e valorizzazione del repertorio del Maestro Pietro Mascagni. Dal 19 al 23 agosto 2026 a Livorno, la produzione musicale del compositore livornese, tra i massimi esponenti del panorama operistico internazionale, sarà al centro di spettacoli, concerti e contaminazioni artistiche.
La nuova edizione del festival è stata presentata oggi a Firenze, nelle sale di Palazzo Strozzi, alla presenza di istituzioni, partner, giornalisti e un pubblico di appassionati. Sotto la direzione artistica di Marco Voleri, il Mascagni Festival conferma la propria vocazione a essere un progetto capace di affermarsi sulla scena internazionale, con una visione contemporanea e allo stesso tempo profondamente radicata nel territorio, un festival che racconta Livorno e la sua identità musicale, mettendo in relazione tradizione operistica e nuove prospettive artistiche.
Ad aprire gli interventi è stata Cristina Manetti, Assessora alla Cultura della Regione Toscana: «Il Mascagni Festival rappresenta un’iniziativa capace di rileggere il repertorio classico in chiave contemporanea, restituendo nuova luce all’opera di Pietro Mascagni e avvicinando nuovi pubblici». La Vicepresidente della Regione Toscana Mia Diop ha ribadito il valore identitario del progetto: «Mascagni è una figura che appartiene profondamente a questo territorio e che rappresenta un motivo di orgoglio anche a livello nazionale. Il festival contribuisce a trasmetterne il lascito, coinvolgendo generazioni e comunità diverse».
Il direttore artistico Marco Voleri ha sottolineato la visione del progetto: «La settima edizione segna un ulteriore passaggio nel percorso del festival, che mette al centro il repertorio mascagnano attraversandolo con nuovi linguaggi, tra produzioni originali, ricerca artistica e attenzione all’accessibilità”. Il sindaco di Livorno Luca Salvetti ha evidenziato il percorso di crescita del festival: “Il Mascagni Festival nasce da un’intuizione che in pochi anni è diventata uno degli appuntamenti culturali più rilevanti per la città. Un progetto che abbiamo costruito e rafforzato nel tempo, rendendolo sempre più centrale per Livorno”. Per il Comune di Livorno è intervenuta anche l’Assessora alla Cultura Angela Rafanelli: “Portare il festival nel cuore della città è una scelta simbolica, che restituisce la musica di Mascagni a uno spazio condiviso, rafforzando il legame tra i luoghi, la comunità e la sua identità culturale”.
Il direttore amministrativo della Fondazione Teatro Goldoni Massimiliano Mautone ha sottolineato la dimensione strategica del festival: «Il Mascagni Festival è parte di una visione che punta a rafforzare il turismo culturale e musicale, creando connessioni tra città e territorio e valorizzando sempre di più il brand Mascagni anche a livello internazionale”.
A sottolineare la dimensione di collaborazione è stato anche Savino Zaba, Direttore artistico del Teatro di Cerignola: “Questo sodalizio mette in relazione luoghi e percorsi legati alla storia di Mascagni, dando vita a una collaborazione che unisce territori e progettualità nel segno della sua musica”. Infine, Francesca Albertini Mascagni, del Comitato Promotore Maestro Pietro Mascagni: “Per la famiglia Mascagni il festival rappresenta un’occasione fondamentale per mantenere viva l’eredità del Maestro e rafforzare il legame tra la sua musica, la città di Livorno e il pubblico”.
LA VII EDIZIONE – GLI APPUNTAMENTI IN PIAZZA GOLDONI
Nuove produzioni, prime nazionali e progetti speciali caratterizzano il programma della VII edizione del Mascagni Festival, che mette in relazione la tradizione operistica con i linguaggi contemporanei. Dalla nuova Cavalleria Rusticana al concerto-reading con Veronica Pivetti, fino ai progetti Cavaller-IA Rusticana e Soundtrack Mascagni, quest’ultimo con Maurizio Nichetti, il festival costruisce un percorso tra musica, teatro e nuove tecnologie.
Il sipario si alza in Piazza Goldoni nelle giornate del 19 e 20 agosto con una nuova produzione di Cavalleria Rusticana. Sotto la regia di Plamen Kartalov, tra le figure di riferimento della scena operistica europea, e la direzione di Enrico Fagone, il nuovo allestimento della Fondazione Teatro Goldoni si distingue per qualità artistica e una particolare attenzione all’accessibilità, grazie alla presenza del Coro delle Mani Bianche e alla traduzione simultanea in LIS. In scena un cast di primo piano con Valentina Boi, Amadi Lagha e Devid Cecconi, affiancati dai giovani talenti del Concorso “Voci Mascagnane” e della Mascagni Academy, in un dialogo tra generazioni.
Il 21 agosto debutta in prima nazionale Mascagnane – Voci che resistono, concerto-reading con protagonista Veronica Pivetti, dedicato alle figure femminili delle opere di Mascagni. Un percorso tra personaggi ribelli, potenti e fragili, in cui la voce dell’attrice si intreccia con quella del soprano Marta Mari, accompagnata al pianoforte da Eufemia Manfredi.
Il 22 agosto in scena Cavaller-IA rusticana. L’amore ai tempi del digitale: il duello rusticano tra uomo e macchina, progetto ideato da Marco Voleri in cui l’opera si reinventa sotto gli occhi del pubblico in una sfida provocatoria e poetica. La musica dal vivo, sulle melodie più celebri dell’opera mascagnana, si contaminerà con la musica prodotta da un algoritmo ed eseguita in tempo reale, dando vita ad uno spettacolo affascinante che esplora i confini tra arte e tecnologia.
La VII edizione terminerà il 23 agosto con un altro progetto speciale, realizzato in co-produzione con Teatro Mercadante di Cerignola, Soundtrack Mascagni: la musica che ha ispirato il cinema. Un concerto che racconta la relazione profonda tra la produzione mascagnana e il cinema. La voce narrante del regista, sceneggiatore e attore Maurizio Nichetti guiderà il dialogo tra immagini e colonne sonore eseguite da un ensemble di giovani artisti under 35 della Mascagni Academy e dall’Orchestra del Teatro Goldoni di Livorno diretta da Maurizio Colasanti.
VERSO LA VII EDIZIONE – ASPETTANDO IL FESTIVAL
Il percorso verso la VII edizione del Mascagni Festival prende avvio a giugno con Aspettando il festival: il 20 giugno, nella Piazza del Santuario di Montenero, sarà eseguita la Messa di Gloria di Pietro Mascagni, in uno dei luoghi più simbolici per la città di Livorno. Protagonisti l’Orchestra del Teatro Goldoni “Massimo de Bernart”, il Coro del Teatro Goldoni e i Cori Toscani Riuniti, con il tenore Alexander Thorsteinnson e il baritono Leonardo Galeazzi, diretti da Mario Menicagli.
Biglietti e modalità di partecipazione agli spettacoli saranno comunicati nelle prossime settimane.
LA LOCANDINA D’ARTISTA FIRMATA DA FABIO CONSOLI
Tra gli elementi distintivi del Mascagni Festival vi è la realizzazione, per ogni edizione, di una locandina d’artista, affidata ogni anno a un illustratore o artista visivo chiamato a interpretare con il proprio linguaggio l’immaginario legato alla figura di Pietro Mascagni e al rapporto tra la sua musica e la città di Livorno. Per il Mascagni Festival 2026 l’artwork è firmato dall’illustratore siciliano Fabio Consoli, la cui illustrazione accompagna l’identità visiva della VII edizione del festival diventandone l’immagine simbolo.
CONTATTI:
www.instagram.com/mascagnifestival
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