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Mascagni Festival, “L’Amico Fritz” al Lago Alberto

Fine settimana in compagnia di un'opera dalle caratteristiche insolite. Il cast composto da giovanissimi provenienti dalla Mascagni academy

Lunedì 26 Luglio 2021 — 17:49

di Giulia Bellaveglia

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Dopo il successo del primo evento la rassegna Mascagni Festival propone come secondo appuntamento un evento di grandi aspettative. Sabato 31 luglio e domenica 1° agosto, alle 21.30 negli spazi del Lago Alberto a Guasticce, andrà infatti in scena “L’amico Fritz”, celebre commedia lirica di Pietro Mascagni (foto di Lorenzo Amore Bianco).
“Questa è la prima opera lirica che viene realizzata nella rassegna – spiega il direttore del Festival Marco Voleri – Ho immaginato la produzione come fortemente incentrata sul tema della formazione. Il progetto nasce infatti con un cast di debuttanti provenienti dalla Mascagni academy, un’accademia di alto perfezionamento per cantanti lirici che ha visto una partecipazione di carattere internazionale. Durante il periodo di organizzazione ho riscontrato un grande spirito di gruppo con tutti coloro che erano coinvolti, davvero una bella esperienza”.
Per la regia di Giulia Bonghi e la direzione di Gianna Fratta, “L’amico Fritz” racconta una storia dai tratti particolari.
“Riguardo a questa opera Verdi scrisse: mai letto un libretto scemo come questo – racconta Fratta – In effetti, rispetto ad altre opere dello stesso compositore, questa è una delle trame più semplici. Attraverso il racconto della libertà della giovinezza, Mascagni costruisce la cornice di un processo importante: è normale che una contadina possa sposare un ricco. Le classiche visioni dell’Ottocento sono qui stravolte con una storia e una musica frammentarie ed estemporanee che rappresentano la libertà di poter cambiare idea in qualsiasi momento”.
La coproduzione di Fondazione teatro Goldoni, Immersiva Srl e Accademia linguistica di Genova con il patrocinio del Comune di Collesalvetti offrirà agli spettatori la possibilità di godere di una rappresentazione insolita curata da giovanissimi artisti.
“Questa è una delle produzioni più godibili dell’autore livornese – commenta l’assessore alla cultura Simone Lenzi – Sono pochi i teatri in cui si decide di dare fiducia ai giovani, qua è stato fatto e sono sicuro che sarà un successo”.
Questi i personaggi, gli interpreti e il dietro le quinte: Suzel, Carmen Lopez e Katerina Kotsou, Fritz, Kobus Fabio Serani ed Enrico Terrone, Beppe lo zingaro, Mana Yamakawa e Maria Salvini, David il rabbino Luca Bruno, Federico Tiziano Barontini, Hanezò Alessandro Martinello, Caterina Raffaella Marongiu. Orchestra del Teatro Goldoni, Schola Cantorum Labronica, maestro del coro Maurizio Preziosi, banda Clara Schumann di Collesalvetti, allestimento scenico Immersiva srl, scenografo Andrea Comotti, costumi Accademia Ligustica di Genova, responsabile audio Foffo Bianchi, tecnici audio Andrea Pellegrini e Gianluca Cavallini, light designer Emiliano Pascucci, video design Nicola Buttari e Martino Chiti.

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