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Mezzaluna Rossa Kurdistan, quarto anniversario

Sabato 9 marzo l'associazione Mezzaluna Rossa Kurdistan Italia Onlus compirà quattro anni e vuole festeggiare. L'evento sarà articolato in due appuntamenti: alle 16 alla sede di MLRKI Onlus e alle 18 al Circolo Arci “di Sorco”

Sabato 9 Marzo 2019 — 00:56

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L’associazione Mezzaluna Rossa Kurdistan Italia Onlus, diramazione italiana dell’organizzazione internazionale Heyva Sor a Kurdistanê (www.heyvasor.com), festeggerà, sabato 9 marzo, il suo quarto anniversario. L’evento si articolerà in due fasi:

Alle 16 alla sede di MLRKI Onlus, via Forte dei Cavalleggeri 53.
I co-presidenti dell’associazione, Alican Yildiz e Barbara Mancini, riassumeranno le attività e le campagne svolte lungo il corso del 2018, presentando, inoltre, i progetti futuri.
Alle 16,30 interverrà il fumettista Michele Rech, in arte Zerocalcare, autore di “Kobane Calling” e disegnatore dell’immagine che ha fatto da sfondo alla nostra campagna “Un Ospedale per il Rojava”.

Alle 18 al il Circolo Arci “di Sorco”, via S. Jacopo in Acquaviva 86 ci saranno i saluti istituzionali
Alle 18,30 si terrà un dibattito, introdotto dai co-presidenti di MLRKI Onlus, Barbara Mancini e Alican Yildiz, a cui parteciperanno il Presidente di Heyva Sor a Kurdistanê (Germania) Rojvan Bilgin, un rappresentante del PYD, Partito dell’Unione Democratica (Rojava, Siria del Nord), Muslem Iebrahem, il Presidente di UIKI Onlus(l’Ufficio d’Informazione del Kurdistan in Italia) Yilmaz Orkan, la Comunità Curda Toscana e il fumettista Zerocalcare.
Alle 20 ci sarà un aperitivo con piatti tradizionali della cucina curda e alle 21 musica tradizionale curda con Bengi Agiri

Il 2018 è stato un anno molto impegnativo. Il 20 gennaio 2018, infatti, il governo turco, insieme alle bande jihadiste ad esso affiliate, ha dato il via a un’operazione militare soprannominata “Ramoscello d’Ulivo” che ha devastato il cantone, a maggioranza curda, di Afrin (Siria del Nord, Rojava). Questa offensiva, che ha lasciato dietro sé una scia di morte e distruzione, è culminata nell’esodo di migliaia di cittadine e cittadini di Afrin, attualmente costretti nei campi profughi allestiti nella regione di Shahba e impossibilitati a fare ritorno a casa.
Quest’evento nasce come momento d’incontro tra quelle realtà che da anni prendono parte alle campagne di solidarietà con le popolazioni del Kurdistan e chiunque sia interessato a supportare e approfondire la questione curda.

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