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Al Parco Centro Città, Michele Cecchini ospite a Leggermente

Appuntamento per sabato 17 luglio alle 19 al Parco Centro Citta dove Michele Cecchini, autore e insegnante di Livorno, racconta il suo nuovo romanzo “E questo è niente”

Giovedì 15 Luglio 2021 — 17:15

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Sabato 17 luglio alle 19 il Parco Centro Città ospiterà l’appuntamento della rassegna “Leggermente: incontri letterari”, quest’anno giunta alla terza edizione. Michele Cecchini, autore e insegnante di Livorno, racconta il suo nuovo romanzo, “E questo è niente”, edito da Bollati Boringhieri. Il libro ha ricevuto gli apprezzamenti da autori italiani come Andrea Bajani (candidato quest’anno contemporaneamente al premio Strega e al Premio Campiello) e Fabio Stassi (autore di Sellerio).
Michele Cecchini, autore con una scrittura lieve e insieme cruda, invita a entrare con coraggio nei pensieri e nell’universo di chi non ha voce, tessendo una fiaba senza fiabesco, dal tono mai patetico e a tratti scanzonato. L’esistenza viene in questo libro raccontata da un bambino che non ha alcuna intenzione di rinunciare alla felicità e si lascia «amare dalla vita come viene viene». L’autore sarà introdotto da Simone Innocenti, giornalista e scrittore fiorentino, e Pilade Cantini, scrittore e collaboratore di Il vernacoliere . L’incontro si terrà nella zona verde e accogliente vicino al Parchino Bistrot.
L’evento è gratuito.
Per partecipare è possibile prenotarsi su https://leggermente.eventbrite.it/

Note sul libro –  Michele Cecchini “E questo è niente” Bollati Boringhieri, 2021 È una strana forma di letargia quella che coglie all’improvviso gli abitanti di via Cadorna, dove i più anziani sprofondano a turno in un sonno che dura ventiquattr’ore e poi svanisce senza lasciare traccia. Qui, in un piccolo borgo della campagna fiorentina alla metà degli anni Sessanta, vive Giulio, il nipote del dottore del paese. Giulio ha sedici anni e ne dimostra la metà. Non si muove e non parla. Si definisce «un coso che ha due braccia e due gambe, ma non funziona nulla». È tetraplegico. Immobile nel suo lettino, Giulio osserva, rielabora gli scampoli di vita che gli capitano a tiro, intercetta parole e reinventa l’esistenza a modo suo. Insieme alle ipotesi che via via si dipanano sui motivi della letargia, Giulio racconta di sé e della sua famiglia – il nonno autoritario, il padre indolente, la madre a caccia di sogni – da cui emerge un quadro strampalato dei normali, «gli esseri più misteriosi e più scontenti di tutti», messi straordinariamente a fuoco da chi normale non è, anzi si vede affibbiato l’epiteto di infelice.
Improvvisamente per Giulio si apriranno le porte di un mondo nuovo e inaspettato grazie a uno dei medici che giravano per i paesi alla ricerca dei piccoli pazienti invisibili: un dottore alla rovescia ispirato alla figura di Adriano Milani, fratello di don Lorenzo, che a lungo si batté perché la sanità restituisse a questi bambini dignità di persona.

Michele Cecchini – Michele Cecchini è nato a Lucca nel 1972. Insegna materie letterarie in una scuola superiore di Livorno, dove vive. Tra le sue pubblicazioni: Dall’aprile a shantih (Erasmo, 2010), Per il bene che ti voglio (Erasmo, 2015) e Il cielo per ultimo (Bollati Boringhieri, 2019). Nel 2021 è uscito il suo ultimo romanzo edito da Bollati Boringhieri “E questo è niente”.

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