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Mostra. “Oltre il Muro” di Paolo Netto a Palazzo Orlando

Neanche la prima giornata di vero caldo estivo ha fermato il grande afflusso di pubblico per l'inaugurazione della nuova mostra a Palazzo Orlando: l'esposizione è partita alla grande

Giovedì 13 Giugno 2019 — 16:23

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Neanche la prima giornata di vero caldo estivo ha fermato il grande afflusso di pubblico per l’inaugurazione della nuova mostra a Palazzo Orlando: l’esposizione è partita alla grande. Il titolo della mostra è “Oltre il Muro” e l’autore è l’artista livornese Paolo Netto che propone una serie di opere in cui gioca con gli spazi, con la materia e con immagini e video.
La presentazione della mostra è stata curata da Antonella Capitanio che ha firmato anche il catalogo: “Intitolare oggi una mostra “Oltre il muro” non può che evocare la volontà di superare col fare artistico le chiusure – materiali e mentali – che caratterizzano purtroppo il nostro tempo. (…) Netto anche con questa mostra propone di fatto un gioco, un “filo di opere” come un filo di parole, visivamente suggerito dalla serie di piccole foto poste lungo il corridoio d’ingresso per documentare installazioni e opere site-specific, ma che nel loro insieme lo percorrono come un filo d’Arianna, legando idealmente le varie sale espositive che vi si affacciano.” Antonella Capitanio, dal catalogo Oltre il Muro (Un Gioco Serio – Un Gioco Netto).
Per l’allestimento della mostra Paolo Netto si è avvalso della collaborazione dell’artista Ivo Lombardi. Per le foto e montaggio video di Mauro Andreani.

L’artista – Paolo Netto, precocemente attratto dal disegno si avvicina alla pittura nei primi anni del Settanta e dopo un iniziale contributo alla tradizione post-macchiaiola inizia un lungo viaggio di ricerca e conoscenza attraverso varie fasi operative: realismo rappresentativo, verismo “simbolico”, disegno e grafica.

Nel 1983 fonda “Studio 2” con Piero Mochi – ha collaborato con lo “Studio Etra” a Livorno, con “Arteelibertà” di LaSpezia con il lungo sodalizio con il prof. Ferruccio Battolini e, nei primi anni del “90”, l’incontro in Lunigiana con le Statue Stele risveglia un vivo interesse per la materia, quella che serve per “fabbricare” alla maniera dei muratori (calce, cemento, sabbia, malta) con cui l’artista effettivamente “fabbrica” le sue Stele e i Muri .

L’ulteriore evoluzione del suo lavoro induce l’autore ad acquisire materiali sempre più densi, legni – metalli e nella sua più recente stagione creativa scopre la possibilità di riutilizzo dei cartoni affidando al monocromo il compito di approfondire il discorso espressivo e rendere autonome e personali le sue opere.

Nel 2008 è nel progetto “Giocalarte” di Grazia Batini per la diffusione dell’arte contemporanea attraverso incontri in classe con bambini ed insegnanti delle scuole primarie di Pontedera (Pi); dal 2010 partecipa a Livorno alle operazioni “Arte a perdere” in varie zone della città e dal 2011 è tra i fondatori del gruppo “Lavorare Camminare”. Ha effettuato numerose mostre e installazioni in Italia e all’estero.

La mostra sarà visitabile fino al 30 giugno negli spazi di Palazzo Orlando, via G. D’Alesio n. 6. Aperta tutti i giorni dalle 18 alle 22. Sabato e domenica anche dalle 10 alle 12. Ingresso gratuito.

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