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Museo Diocesano, 13 nuove opere di De Angelis donate dalla famiglia

Ceramiche, disegni e bozzetti che raccontano il percorso artistico del pittore e sculture del Novecento. Il vescovo monsignor Simone Giusti: "Il gesto della famiglie abbellisce e arricchisce la città"

Venerdì 24 Settembre 2021 — 16:30

di Giulia Bellaveglia

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Il Museo Diocesano torna ad accendere nuovamente i riflettori sull’arte. Questa volta, ad essere protagoniste del percorso, sono le fatiche del pittore e scultore Vitaliano De Angelis.
Ben 13 opere, realizzate nel corso di differenti momenti della carriera, donate alla struttura dalla famiglia e, in particolar modo, dalla figlia.
“Ancora una volta è un piacere offrire agli altri la possibilità di un’esposizione artistica tutta italiana in cui ammirare l’unione di epoche e tecniche differenti – commenta Paola De Angelis, figlia dell’artista – L’idea delle donazioni, ci sembra il modo migliore per ricordare mio padre: una persona che ha vissuto, amato e lavorato e che sicuramente avrebbe apprezzato vedere le sue realizzazioni fruibili a tutti allo scopo di fare cultura, e non chiuse in una piccola stanza privata”.
Una parete dove si snodano molteplici espressioni dell’autore tra ceramiche, disegni e bozzetti preparatori. Colori espressivi e linee decise raccontano il percorso di uno dei protagonisti del mondo artistico del Novecento.
“Livorno è una città d’arte – commenta il vescovo monsignor Simone Giusti – E tra i tanti artisti sicuramente emerge questo significativo scultore. Il gesto della famiglia abbellisce e arricchisce la città. Nonostante il passaggio degli anni, la grandezza di queste opere si manifesta proprio nella loro capacità di restare attuali. Da noi il mondo dell’arte è aperto, per tutti, liberamente ammirabile senza alcun biglietto d’ingresso”.
Felice dell’iniziativa anche l’assessore alla cultura Simone Lenzi. “La riapertura del Museo diocesano è un altro piccolo tassello alle risposte che ogni giorno cerchiamo di dare – afferma – La bellezza artistica è il presidio di questo territorio. Fare sistema, con la diocesi e con qualsiasi altra realtà del territorio, consente di evidenziare quanto Livorno abbia da offrire in tema di beni culturali”.
L’esposizione permanente è liberamente accessibile, previa esposizione del green pass, negli orari di apertura del Palazzo Vescovile.

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