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Nasce “Oltre: giovani per giovani”, l’associazione culturale per i ragazzi livornesi. La parola ai fondatori

Progetto giovanile per coinvolgere tanti ragazzi e farli conoscere nuove realtà culturali. Previsti incontri, laboratori e dibattiti a partire da giugno

Lunedì 5 Aprile 2021 — 08:32

di Tommaso Lucchesi

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Una nuova realtà sociale e culturale che metta al centro il coinvolgimento e la formazione dei più giovani con corsi e incontri multidisciplinari dove ognuno può dire e fare la sua parte. E’ questo il senso del progetto che 7 livornesi, ragazze e ragazzi tra i 20 e i 30 anni, hanno ideato, sviluppato e fatto crescere fino alla fondazione ufficiale datata 3 dicembre 2020 con l’obiettivo di esordire in estate con una serie di interessanti iniziative. Abbiamo fatto la conoscenza di due rappresentanti dell’associazione, Giulia Ghirlanda e Adina Anghel, pronte a spiegarci di cosa si tratta e cosa dobbiamo aspettarci con la bella stagione (logo dell’associazione realizzato da Cinzia Jelencovich).

Adina e Giulia, da dove nasce l’idea di costituire un’associazione culturale?
“Era il giugno 2020, uscivamo tutti dal triste periodo del lockdown e noi due insieme a Cecilia Pullerà decidemmo di impegnarci in qualcosa per l’estate, come in un corso di formazione. Purtroppo non c’era niente per noi giovani. Ci venne allora lo spunto per organizzare qualcosa che riflettesse la nostra voglia di far partecipare la comunità di Livorno e soprattutto i giovani in qualcosa di culturale ma anche formativo. Nacque così il “prototipo” di Oltre, ossia gli incontri estivi al Bar Palcoscenico intitolati “Riflettori sulla cultura” andati in scena tra luglio e settembre. Molti ospiti invitati trattavano di vari temi, dalla natura alla musica, dalla storia al cinema passando anche per un doveroso approfondimento sul Covid, insomma una divulgazione per tutti i gusti la cui risposta del pubblico fu positiva. Il nostro desiderio era però creare un vero e proprio spazio permanente per i giovani e incentivare in loro la creatività con laboratori e interattività. Una volta “reclutati” 4 altri nostri amici, a settembre prendemmo la decisione di diventare associazione per proporci con serietà alle istituzioni e avere la possibilità di organizzare il doppio di iniziative. Dopo mesi di trafile burocratiche difficili anche solo da raccontare, a dicembre possiamo dire di essere ufficialmente “nati” con tanto di statuto formale”.

Da quante persone è composta ad oggi Oltre e come si struttura?
“Siamo 7 nel direttivo tra cui il presidente Matteo Freschi, Silvia Giorgerini, Alessandra Innocenti e Giorgio Spadacci, oltre naturalmente a noi e a Cecilia. Ad oggi contiamo circa una quarantina di soci che contribuiscono continuamente con idee e proposte entusiaste a costruire il calendario di Oltre che presenteremo a inizio estate e che ci vedrà coinvolti da giugno a dicembre in più di 70 attività. Il nostro gruppo si divide per sezioni tematiche in cui coloro che si sentono più interessati a certi argomenti possono aiutarci a creare percorsi culturali in cui insegnare divertendosi. L’idea alla base sta proprio nell’andare “oltre” la concezione classica del corso o della lezione, tanto che odiamo parole come convegno o conferenza… i nostri incontri sono fatti da giovani appassionati per futuri giovani appassionati e naturalmente il pubblico al quale puntiamo va dai 18 ai 30 anni. Non escludiamo però naturalmente collaborazioni con chiunque di “più grande” voglia darci un consiglio o una mano”.

Cosa avete ideato per il momento?
“Vista l’impossibilità di organizzare già in primavera riunioni, laboratori o proiezioni, stiamo realizzando una rivista online che vedrà luce anche in cartaceo a giugno con riassunte tutte le attività che abbiamo in mente. Questi mesi di zone colorate sono state l’occasione di pensare con calma a come muoverci, quali permessi chiedere e chi coinvolgere per poter presentare alla città un progetto il più completo e professionale possibile. Per il momento sono stati pubblicati diversi articoli di vario argomento sulle nostre pagine social (Facebook, Instagram) e a breve avremo un sito web dove sarà ancora più semplice contattarci per informazioni o adesioni”.

Quali saranno le iniziative che proporrete?
“Ci piace intanto dire che saranno aperte a tutti e totalmente gratuite. Spaziamo dal mondo dell’arte con l’idea di creare mostre a ingresso libero e corsi artistici in vari ambiti, alla fotografia con progetti per la nostra città organizzati dai ragazzi, alla sensibilizzazione per il sociale cercando di trattare argomenti come il volontariato, le risorse ambientali e le realtà sociali del mondo. Si parla anche di scrittura con incontri con autori, serate di lettura ad alta voce e laboratori di scrittura creativa, di cinema con cineforum, proiezioni serali e corsi di regia, di teatro con microcorsi e piccole rappresentazioni teatrali, di storia/filosofia/politica per una conoscenza più approfondita ma alternativa di come funziona il mondo nel presente, nel passato e nel futuro. Non mancherà l’area di psicologia in cui svolgeremo dibattiti su argomenti di interesse giovanile guidati da un esperto. Ultimo ma non ultimo toccheremo l’ambito della musica con l’esibizione di band emergenti, corsi strumentali e musica d’insieme e ci sarà un’area didattico/professionale dedicata al dialogo e all’aiuto riguardo a problemi legati alla scuola, al mondo del lavoro, al metodo di studio e alla scelta universitaria. L’obiettivo nei prossimi mesi è creare una rete di contatti e collaborazioni con altre associazioni ed enti per incrementare i contenuti originali di ogni area e abbiamo già stretto importanti rapporti con Libera per la sensibilizzazione alla guerra contro la mafia e con le realtà cittadine legate alla pulizia del nostro territorio”.

Come si fa ad entrare all’interno di Oltre?
“Intanto non serve alcun requisito. Basta scrivere ai nostri contatti (in fondo all’articolo) e risponderemo al più presto, ricordando che per ogni area esistono un referente e un vicereferente sempre disponibili. E’ presente un breve questionario su internet da compilare per poter conoscere meglio tutti coloro che sono interessati ad entrare in squadra e che vogliono contribuire con idee e spunti al miglioramento dell’associazione. Si può inoltre far parte di più aree tematiche e non è escluso che ne possano nascere altre se consigliate dai nostri futuri collaboratori. Non ci sono obblighi di impegno o orari inderogabili da rispettare, ognuno potrà partecipare col tempo che può e ogni contributo, anche il più piccolo, potrà esserci utile! Accesso aperto anche ai minorenni, solo un breve modulo per i genitori ma per il resto nessuna differenza con i  fratelli maggiori“.

Che feedback avete avuto finora dalla città?
“Il passaparola ci ha fatto la miglior pubblicità e le richieste di coinvolgimento sono state tante e ben accette. Sui social abbiamo raggiunto piuttosto velocemente i 400 like e ci hanno fatto infinitamente piacere i complimenti e gli incoraggiamenti avuti fin dall’inizio da tante persone che non conoscevamo. Il continuo scambio creativo che abbiamo con tutti i ragazzi è proprio il pilastro che regge tutta la nostra realtà nata con l’intento di riunire adolescenti e giovani adulti dentro uno spazio in cui integrazione, collaborazione e crescita personale siano centrali. Sentivamo la necessità di un ambiente per concretizzare i nostri desideri, esprimere le passioni in libertà e ampliarle scoprendo universi differenti, conoscere nuove persone, dialogare, fare amicizia, studiare e confrontarsi per cercare di capire insieme un mondo sempre più complicato da affrontare da soli. Livorno è una città che possiede un potenziale immenso soprattutto dal punto di vista umano, ma manca di un’organizzazione di riferimento per raccogliere e non far andare perduti tutti gli stimoli della nostra generazione. Cercheremo con tanta buona volontà di riempire questo vuoto!”.

Cosa volete dire a un giovane che non vi conosce e sarebbe incuriosito da una simile esperienza?
“Di non avere timore ma di alimentare questa curiosità in qualcosa di creativo e di sociale. Parlando personalmente, possiamo affermare che tutto ciò ci ha fatto crescere, ci ha messo davanti difficoltà impensabili e sfide sempre più articolate: non sono mancati momenti di stanca o paura di non farcela ma siamo riusciti a sviluppare grazie al lavoro di gruppo una nuova consapevolezza, forse più adulta, riguardo le nostre capacità e siamo certi che la partecipazione a un simile progetto non possa che far bene all’anima di chiunque. Stiamo vivendo un periodo di estrema solitudine e insicurezza ma la speranza di poterci rivedere, riabbracciare e creare una nuova comunità tutti insieme riteniamo possa essere una preziosa occasione da non perdere!”.

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