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Nuovo Spazio Teatro, via alla 49esima stagione, classici, vernacolo e contemporaneità

Domenica 4 Ottobre 2026 — 10:57

Il cartellone 2026/’27 del Teatro Cral Eni guarda già alla cinquantesima edizione e propone classici, riletture in vernacolo, compagnie ospiti e produzioni locali, con appuntamenti dedicati anche alle scuole

di Giulia Bellaveglia

La 49esima stagione di Nuovo Spazio Teatro, negli spazi del Teatro Carl Eni, guarda al traguardo della cinquantesima edizione in attesa di un grande festeggiamento. Il cartellone 2026/’27 alterna classici, riletture in vernacolo, compagnie ospiti e produzioni della realtà locale. “Sarà un’altra grande festa, perché la prossima sarà la 50esima – spiega la direttrice artistica Simonetta Del Cittadino –. Abbiamo un programma di tutto rispetto e cerchiamo di fare un’azione soprattutto culturale. Credo che oggi ci sia bisogno di cultura e di riscoprire testi che non si vedono più”. Ad aprire le danze, il 24 e 25 ottobre, sarà “Stasera si ride… di come ridevamo”, antologia di monologhi, dialoghi, sketch e canzoni dedicati alla comicità dagli anni Sessanta ai giorni nostri, con Enrico Faggioni, Edoardo Ripoli ed Enrico Rosteni. Il 22, 23, 29 e 30 novembre sarà la volta de “Il berretto a sonagli” di Luigi Pirandello, con la regia di Del Cittadino e Gaia Bastianon ed Edoardo Ripoli tra gli interpreti. La scelta guarda anche alle scuole. “Il teatro è fatto per essere visto – precisa Del Cittadino -, non per essere soltanto letto”. Il 31 dicembre il Cral Eni ospiterà l’appuntamento di Capodanno, con uno spettacolo di varietà tra sketch, canzoni e doppi sensi, seguito dal brindisi e da un viaggio musicale nella Vienna di inizio Novecento, tra valzer e operette. Il 24 gennaio 2027 arriverà “La traviata in vernacolo pisano”, proposta dal Crocchio dei Goliardi Spensierati e firmata da Lorenzo Gremigni. Il 6 e 7 febbraio sarà la volta della Compagnia Teatro dell’Aglio con “L’appartamento è occupato”, commedia di Jean-Marie Chevret diretta da Maurizio Canovaro, che affronta il tema dell’integrazione. La primavera porterà “Giulio Cesare” di William Shakespeare, il 6, 7, 13 e 14 marzo, con la regia di Marco Bruciati. “Bruciati lavorerà su un’ambientazione attuale – commenta la direttrice artistica – rispettando il testo ma evitando una messinscena tradizionale”. Il 9 e 10 maggio toccherà al laboratorio “Le Vicinissime”, con “Sarà per sempre sì???”. A chiudere la stagione, il 4 e 5 giugno, lo spettacolo-laboratorio “Il gioco dell’attore”, con la regia di Gaia Bastianon e Massimiliano Barachini. Tutti gli spettacoli del sabato sono in programma alle 21.15, mentre quelli della domenica alle 17.15. Per ulteriori informazioni e prenotazioni 334/597.19.13. Per l’evento di Capodanno 0586/401.318.

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