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“Oltre il velo di Iside”, giovedì 4 novembre alla Pinacoteca Servolini

Si inaugura giovedì 4 novembre alle 17, alla Pinacoteca Comunale Carlo Servolini (Collesalvetti, via Umberto I, n. 63), la 1° Puntata del Calendario Culturale 2021/2022, “Oltre il velo di Iside”, promosso dal Comune di Collesalvetti

Mercoledì 27 Ottobre 2021 — 11:34

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Si inaugura giovedì 4 novembre alle 17, alla Pinacoteca Comunale Carlo Servolini (Collesalvetti, via Umberto I, n. 63), la 1° Puntata del Calendario Culturale 2021/2022, “Oltre il velo di Iside”, promosso dal Comune di Collesalvetti, ideato e curato da Francesca Cagianelli, in collaborazione con Amici dei Musei e Monumenti Pisani e Società Teosofica Italiana, in occasione della mostra “Dans le noir. Charles Doudelet e il simbolismo a Livorno”, promossa da Comune di Collesalvetti, Fondazione Livorno, Fondazione Livorno – Arte e Cultura (fino al 20 gennaio 2022, tutti i giovedì, ore 15.30-18,30).

Con le cinque puntate messe in campo per scandire e impreziosire l’intera durata della mostra, la Pinacoteca Comunale Carlo Servolini punta sull’esoterismo, attraverso un ventaglio di proposte culturali innestate sul territorio ma dilatate verso l’Europa.

In omaggio alle recentissime rivelazioni emerse dallo spoglio dell’Archivio Razzaguta, la 1° Puntata è stata fortemente voluta nel segno della rivalutazione del decano del Caffè Bardi e del Gruppo Labronico, Gastone Razzaguta, storico antagonista di Carlo Servolini e artista di punta della Pinacoteca Comunale Carlo Servolini.

Si intitola infatti Razzaguta esotericoDal Golem al Volto verde la conferenza di Francesca Cagianelli, conservatrice della Pinacoteca Comunale Carlo Servolini, che sovrintenderà l’inaugurazione dell’importante Calendario Culturale, prevista giovedì 4 novembre 2021, ore 17.00. 

Sull’onda della fortuna delle illustrazioni di Hugo Steiner-Prag (Praga, 1880 – New York, 1945), di Fritz Schwimbeck (Monaco, 1889–1972) ed Emil Preetorius (Magonza1883 – Monaco di Baviera1973), ma soprattutto in linea con l’eredità della filosofia della dialettica dei colori di Goethe, riassunta in La teoria dei colori (Zur Farbenlehre, Tubinga 1810) e divulgata da Rudolf Steiner, si punta a ritessere le fila della circuitazione di due strepitosi e fortunatissimi romanzi di Gustav Meyrink nella Livorno primonovecentesca, ovvero “Der Golem” (in “Die Weißen Blätter”, 1913-1914 e Kurt Wolff Editore, Lipsia 1915-1916; Il Golem, traduzione di Enrico Rocca Franco Campitelli, Foligno 1926) e Das grüne Gesicht (Kurt Wolff Editore, Lipsia, 1917 / “La faccia verde”, in “I libri misteriosi”, collana Bemporad, Firenze 1931).

Tale capitolo inaugura una nuova stagione storiografica relativa al Novecento livornese, dominata tra gli anni Dieci e Venti dalle riflessioni esoteriche di Gastone Razzaguta che nel suo esplosivo e inedito “Polpettone”  annota con cadenza quasi compulsiva trascrizioni da testi di Laozi fino al Bhagavadgītā; da Buddha a Yogi Ramacharaka; da Spinoza a Novalis; da Max Stirner (Johann Caspar Schmidt) a Mabel Collins; da Eliphas Lévi (Alphonse Louis Constant) a Gustav Meyrink (Gustav Meyer); da Édouard Schuré a Giuliano Kremmerz (Ciro Formisano); da Rudolf Steiner a Julius Evola.

Alle ore 18.00 si svolgerà la cerimonia della donazione di due opere di Gastone Razzaguta alla Pinacoteca Comunale Carlo Servolini, Autoritratto, 1917 ca. e Studio per Il Babbo malato, 1921 ca., cortesemente concesse da Simone Matteini e Elisabetta Antinori.

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