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Ottavia Piccolo al Deep Festival

La seconda edizione del Deep Festival è arrivata alla sua giornata finale in programma sabato 27 luglio in Fortezza Vecchia

venerdì 26 Luglio 2019 14:09

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La seconda edizione del Deep Festival è arrivata alla sua giornata finale in programma sabato 27 luglio in Fortezza Vecchia. Il Festival organizzato da mo-wan teatro e il Nuovo Teatro delle Commedie inizierà alle 19 in Cannoniera con Quelli che restano ,un lavoro frutto di laboratorio intensivo di grammatica dell’azione tenuto da Massimo Cividati durante la settimana del festival. Massimo Cividati, classe 1973 , regista, formatore e attore dal 2001 è insegnante presso l’Accademia dei Filodrammatici di Milano cattedra di grammatica dell’azione e la Civica Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi. Alle 20 appuntamento con Eden, rassegna culturale dedicata alla letteratura che da quest’anno collabora con il DEEP festival per arricchire gli appuntamenti letterari all’interno della kermesse. Venerdì sera è il turno di Anna Benedetto (giornalista, redattrice Tom’s Hardware Italia”) presenterà La natura geniale di Barbara Mazzolai edizione Longanesi 2019.
In Canaviglia alle 21 Luca Avagliani, produzione Kanterstrasse , andrà in scena con Niente Panico Un monologo, comico e disperato, intimo e interagente sotto il segno di un logico nonsenso, e, involontariamente, patafisica… ovvero la scienza delle soluzioni immaginarie.
Alle 22 l’atteso appuntamento con Ottavia Piccolo attrice di teatro, cinema e televisione andrà in scena con White Rabbit Red Rabbit. Esperimento sociale in forma di spettacolo prodotto in Italia da 369gradi.
L’attrice o l’attore che lo interpreta in questo caso Ottavia Piccolo per un’unica volta, senza regia e senza prove, apre la busta sigillata che contiene il testo già sul palco e ne condivide il contenuto con il pubblico. Una sedia, un tavolo, due bicchieri, gli orpelli concessi. Il qui e ora nella sua massima espressione. Ci sono delle regole da rispettare per chi accetta la sfida: chi decide di portarlo sulla scena non può averlo visto prima. Il testo teatrale è stato scritto dall’iraniano Nassim Soleimanpour nel 2010, all’età di 29 anni, in un momento in cui non aveva possibilità di comunicare con l’esterno del suo Paese. White Rabbit Red Rabbit attraversa il mondo dal 2011 anno in cui ha debuttto all’ Edimburgh Fringe Festival. Non è un testo politico e non deve essere descritto come tale, il suo contenuto è metaforico e distante da ogni orientamento politico. Tutti i media e i giornalisti non possono trascurare il fatto che l’autore sia nato in Iran. La richiesta ai giornalisti che lo vedono è che siano attenti e prudenti nei loro resoconti ed articoli per non causare danni all’autore, che oggi vive a Berlino.Si chiede inoltre di non svelare il contenuto del testo, di non scrivere recensioni in senso ‘tradizionale’ ma di porre l’accento sul fatto che, nonostante tutte queste premesse, White Rabbit Red Rabbit è prima di tutto il sogno realizzato di un dialogo impossibile, un gioco teatrale contro ogni censura e ogni distanza geografica e culturale, un incontro ravvicinato che lascia tracce profonde, perché mette sullo stesso piano emotivo autore, attore e spettatore.Tutti gli spettacoli saranno all’interno della Fortezza Vecchia di Livorno in Piazzale dei Marmi. I biglietti sono disponibili on-line e in loco dalle 18:30.

Info: www.nuovoteatrodellecommedie.it, www.deepfestival.it; 0586-186.4087 oppure via e-mail [email protected].

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