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Palcobaleno, il 30 luglio in Fortezza Vecchia Il teatro breve di Achille Campanile

Venerdì 30 luglio in Fortezza Vecchia per Palcobaleno, alle 21,  la compagnia Nuovo Spazio Teatro presenterà Il teatro breve di Achille Campanile per la regia di Simonetta Del Cittadino

Martedì 27 Luglio 2021 — 12:44

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Venerdì 30 luglio in Fortezza Vecchia per Palcobaleno, alle 21,  la compagnia Nuovo Spazio Teatro presenterà Il teatro breve di Achille Campanile per la regia di Simonetta Del Cittadino. Una volta, a chi chiese a Campanile di riflettere sul ruolo dell’umorista, lo scrittore rispose con una tragedia in due battute. La scena si svolge in uno spaccio di cereali. Si alza il sipario e l’umorista chiede al negoziante ”Avete riso?” e il negoziante ”Sì, signore!”. E l’Umorista “Allora l’effetto è raggiunto!”. E ‘ proprio nel teatro breve e sintetico che sta la maggior intuizione di Campanile la cui produzione andò dalla critica, alla narrativa, alla saggistica ed appunto al teatro e al giornalismo, in un’Italia in crisi, reduce dal fascismo che non era abituata all’umorismo che diventò per il nostro autore un avanposto dell’antiquotidianità. Creava delle bombe e si divertiva a gettarle nel mucchio delle abitudini, registrando lo scompiglio che ne derivava, provocando il riso che si riappropriava così della sua funzione catartica.

Tanto per individuare meglio l’autore, uno dei suoi lavori più divertenti fu “Amiamoci in fretta” che irritò Mussolini perché durante la campagna demografica vedeva nella fretta un ostacolo alle nascite ; ma Ciano, grande estimatore di Campanile, gli fece notare che “con la fretta non si possono prendere tante precauzioni e i figli scappano più numerosi!” A ben riflettere, nella sua produzione specialmente teatrale, troviamo un linguaggio di una sconvolgente modernità, all’epoca sconosciuto e tutto da scoprire: lo spezzettamento del senso (Accenti d’amore, Lo scatolino),la novità della registrazione antitetica (il bacio, La partita a carte),il discorso disorganizzato,il ribaltamento semantico (Minerale naturale); le sue pièces sono anticipatrici di un teatro del tutto nuovo dove le scansioni ritmiche sono strettamente legate ad una fonetica di una lingua spesso reinventata (La quercia del tasso),che sono il sale del suo teatro breve,saggiamente  dosato e mescolato con situazioni paradossali anche nel contenuto e nella seriazione dei fatti,solo apparentemente banali (150 la gallina canta),fino ad arrivare a situazioni completamente assurde come l’assurdo ne L’Inventore del cavallo. Campanile, è noto, fu preso ad esempio da Eugene Ionesco, ma a differenza del grande ideatore del teatro dell’assurdo, i suoi lavori restano un momento astratto perché non si basano su nessuna teoria, sembrano un divertimento puro di un  guastatore cosciente,ma era qualcosa di più profondo. Spazio Teatro al giro di boa dei suoi 43 anni, lo ripropone beneaugurando a tutti un’ottima ripartenza coi teatri pieni di grande pubblico! Biglietti in vendita al botteghino del Goldoni o sul luogo della rappresentazione il giorno dello spettacolo. Info 0586 204237 – 0586 204290

CON

Giorgio Algranti, Sandro Andreini, Massimiliano Bardocci, Gaia Bastianon, Franco Bocci, Marco Cioni, Mark Eaton, Antonella Masini,Matteo Micheli, Gabriella Pacinotti, Giuseppe Puglisi, Stefano Toscano, Giuliana Vivo.

al pianoforte Stefania Casu

voce solista Matteo Micheli

regia Simona Del Cittadino

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