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“Passato e presente”, le opere di Mariangela Fremura da New York a Livorno

Mercoledì 30 Novembre 2022 — 16:13

Esposizione che per la città significa qualcosa in più, dal momento che la pittrice, originaria di Livorno ma residente a New York, ha deciso di fare ritorno nel luogo da cui tutto è partito e di mostrare, a chi lo desidera, la propria arte

L'esposizione, ospitata dagli spazi di Palazzo Fremura, sarà visitabile gratuitamente dal 2 al 4 dicembre (inaugurazione venerdì 2 dicembre alle 18.30) dalle 18.30 alle 21. La curatrice Francesca Cagianelli: "Un universo psicologico che è solo suo"

di Giulia Bellaveglia

“Passato e presente – Figure di Mariangela Fremura” è il titolo della bella mostra ospitata dagli spazi di Palazzo Fremura, in piazza Cavour, 12. Esposizione che per la città significa qualcosa in più, dal momento che la pittrice, originaria di Livorno ma residente a New York, ha deciso di fare ritorno nel luogo da cui tutto è partito e di mostrare, a chi lo desidera, la propria arte. La personale, curata da Francesca Cagianelli, prevede molti dipinti, appartenenti a tante situazioni differenti. “Per questo evento ho scelto sia elementi che provengono dal passato  – dice l’artista – che lavori più moderni. Nella mia storia ci sono stati alcuni momenti in cui mi sono sentita persa a livello di capacità espressiva e allora mi sono aggrappata a figure solide, persone reali, che mi hanno dato una mano e grazie a cui ho potuto continuare a dipingere. Questi omaggi sono per come delle zattere, che mi aiutano a non perdermi in un oceano”. E prosegue. “Mi sono ispirata molto a Corot e Goya, che adoro e che ho utilizzato spesso anche per esercitarmi cercando di ripetere gli stessi movimenti pittori replicando le opere originali. Poi ci sono i quadri dedicati alle persone che non ci sono più. La mia maniera di condividere il dolore e di farlo in maniera vitale è far loro dei ritratti, forse perché questo è quello che so fare meglio, credo”. “L’abilità principale di Fremura è quella di rileggere nei vari filoni iconografici una scelta psicologica – spiega Cagianelli – La sua grande capacità è individuare cardini e polarità culturali rielaborandoli alla luce di una sensibilità personale che è quella dell’introspezione, dell’autobiografia. Sono presenti tanti dettagli allegorici che rivitalizzano l’iconografia ritrattistica. Tante piccole spie di una propensione per quelli che sono i moti dell’anima, le inquietudini, sempre risolti con grande fiducia nel futuro. Un percorso, quello qui illustrato, che rappresenta in pieno la sua personalità, un universo psicologico, che è solo suo”.
La mostra sarà visitabile gratuitamente dal 2 al 4 dicembre (inaugurazione venerdì 2 dicembre alle 18.30) dalle 18.30 alle 21. Per informazioni: 331-1276282.

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