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Per Racconti di Altre Danze arriva Cristina Donà al Goldoni

Martedì 8 Novembre 2022 — 15:41

Un appuntamento da non perdere quello di domenica 13 novembre nell'ambito del Festival Racconti di Altre Danze perché al Teatro Goldoni (ore 21) arriva Cristina Donà una delle voci più originali della scena musicale italiana

Un appuntamento da non perdere quello di domenica 13 novembre nell’ambito del Festival Racconti di Altre Danze perché al Teatro Goldoni (ore 21) arriva Cristina Donà una delle voci più originali della scena musicale italiana. Donà (voce e chitarra) sarà accompagnata da Daniele Ninarello (coreografia e danza) e Saverio Lanza (piano, chitarra elettronica). Insieme daranno vita allo spettacolo “L’universo nella testa” prodotto da Fondazione Fabbrica Europa, Associazione CodedUomo, nell’ambito del progetto Vivere all’italiana sul palcoscenico, promosso dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale – Direzione Generale per la Promozione del Sistema Paese, in collaborazione con la Direzione Generale Spettacolo del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo.

Dal fortunato incontro avvenuto con il progetto “Perpendicolare” prende vita “L’universo nella testa”, creazione che sviluppa ulteriormente l’indagine tra linguaggi performativi, lavorando sui movimenti del coreografo e danzatore Daniele Ninarello e i brani della cantautrice Cristina Donà insieme al compositore e musicista Saverio Lanza, che ne ha tessuto l’imbastitura sonora dando al tutto organicità.

“L’universo nella testa – spiega il coreografo Ninarello – nasce rielaborando residui impigliati nel cuore dopo la nostra prima creazione “Perpendicolare”. Questo lavoro mescola brani nuovi e di repertorio, scores e costellazioni coreografiche”.

Il senso di gravità della danza fa da corpo motore, disegnando nello spazio scenico, attraverso i movimenti, rotazioni che creano un amalgama di cellule ritmiche verso un ondeggiare perpetuo del flusso creativo.

Le canzoni più affascinanti di Cristina Donà, da “Universo” a “Il senso delle cose” fino a “Triathlon”, insieme a innesti evocativi quali “Across The Universe” dei Beatles, danno il sapore di una costellazione originale in cui perdersi, osservare e ritrovarsi in un continuo rapporto tra l’infinito del cosmo e l’essere umano. Le note delle composizioni risplendono nella danza e si riflettono in un equilibrio perfetto e vitale tra il registro intimo e l’emotività catartica del rock.

Biglietti: intero 15 euro, ridotto 10 euro (under 30/over 65) solo alla biglietteria del Teatro Goldoni.

Informazioni: [email protected] – 3384322616.

Gli artisti

Daniele Ninarello, dopo aver frequentato la Rotterdam Dance Academy, danza con diversi coreografi internazionali, tra cui Bruno Listopad, Felix Ruckert, Virgilio Sieni. Dal 2007 presenta le sue creazioni in numerosi festival nazionali e internazionali. Dal 2010 le sue produzioni entrano a far parte della rete “Anticorpi Explo” in Italia e successivamente all’estero grazie ai progetti Les Repérages e Dance Roads sostenuto da Mosaico Danza. Nel 2012 si aggiudica la menzione DNA Romaeuropa Festival e nel 2013 è finalista al Premio Equilibrio Roma. Nello stesso anno partecipa a un progetto promosso dal Centro de Documentação e Pesquisa em Dança di Rio de Janeiro che lo vede coinvolto in una nuova creazione con Ricardo Ambrózio, danzatore di Ultima Vez. Da settembre 2012 inizia una collaborazione come danzatore con la compagnia EASTMAN – Sidi Larbi Cherkaoui. La sua produzione del 2013, la prima firmata dalla Compagnia Daniele Ninarello, dopo aver ricevuto il sostegno del progetto Movin’Up, vince il bando Teatro del Tempo Presente, promosso dalla Fondazione LIVE – Piemonte Dal Vivo e dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali.

Cristina Donà, una delle voci più originali della scena musicale italiana, inizia il suo percorso artistico nei primi anni ‘90. Sempre in grado di rinnovarsi, è divenuta prima punto di riferimento, poi figura ispiratrice per le nuove generazioni di musicisti italiani. Grazie alle prime performance che hanno messo in luce la sua voce unica, viene segnalata a Manuel Agnelli degli Afterhours con è nata una collaborazione che ha portato all’album di debutto “Tregua”(1997). Al concerto che la vede vincitrice del festival “Max Generation” conosce Robert Wyatt, che vota “Tregua” tra i suoi cinque album preferiti per l’influente mensile britannico “Mojo”. Finito il primo tour nazionale, completa il materiale che andrà a comporre l’album “Nido” (1999), dove ci sono importanti collaborazioni, tra cui quella di Wyatt nel pezzo “Goccia”. Dopo tanti successi e sei uscite discografiche, un lungo periodo di lavoro e di esplorazione introspettiva, nel 2014 pubblica l’album “Così Vicini” con dieci pezzi scritti con Saverio Lanza che ne firma anche la produzione artistica.

Saverio Lanza ha studiato composizione al Conservatorio di Firenze con Carlo Prosperi, diplomandosi in Direzione d’Orchestra e Strumentazione per Banda. Lavora in un ambito musicale a cavallo tra musica di ricerca e canzone d’autore sia come produttore che come autore: Cristina Donà, con la quale nel 2015 riceve il Premio Tenco, Bugo, PGR, Sarah Jane Morris, Vasco Rossi, Piero Pelù, Irene Grandi & Stefano Bollani. Come solista ha inciso due album, “Ce l’hai una sigaretta?” e “Madrelingua”. È stato più volte direttore d’orchestra in occasione del Festival di Sanremo. Nel 2005, insieme al fratello fotografo Marco, fonda Pastis, un progetto tra fotografia, video e musica, con cui partecipa a vari concorsi e mostre internazionali. Nel 2009 Pastis vince il Premio Ciampi nella sezione L’Altrarte. Nel 2011 Saverio e Marco vengono invitati a proiettare alcuni lavori al Tribeca Cinema di New York. Nel 2018 esce “Lungoviaggio”, visual album firmato da Pastis e Irene Grandi, grazie al quale riceve la Targa “Musica da Bere”.

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