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Piccola Città in scena sul palco del teatro Enzina Conte

Ci sono delle opere che pur essendo state scritte secoli fa, restano attuali. Le tematiche, le emozioni le riflessioni sono talmente alte e universali che non muoiono mai

Martedì 28 Gennaio 2020 — 09:57

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Ci sono delle opere che pur essendo state scritte secoli fa, restano attuali. Le tematiche, le emozioni le riflessioni sono talmente alte e universali che non muoiono mai. Esempi eclatanti sono le opere di Shakespeare, le tragedie Greche o di Ibsen.  Questo è il caso certamente della più recente “Piccola Città” di Thorton Wilder, che va in scena Al Vertigo nella sala teatro Enzina Conte, venerdì 31 e sabato 1° febbraio alle 21 con replica domenica 2 alle 17.

“Vidi quest’opera nel 1985 alla Goldonetta, in una edizione bellissima di Spazio Teatro – dice il direttore artistico Marco Conte – e mi è sempre rimasta nel cuore. Quando Edoardo Ripoli a cui da due anni ho affidato il compito di realizzare spettacoli che possano riunire in un unico cast  attori di esperienza con giovani promesse, me lo ha proposto, ho subito accettato con entusiasmo”.

L’opera è divisa in tre atti. Nei primi due viene descritta la semplice vita degli abitanti di una cittadina immaginaria degli Stati Uniti d’America: Grover’s Corners . In essi viene data importanza ai semplici gesti e momenti che caratterizzano la vita di tutti i giorni. In particolare è mostrata l’evoluzione della storia d’amore di due giovani. Nel terzo atto, dopo un salto temporale di vari anni (il periodo in cui la vicenda si svolge va dal 1901 al 1913), si descrivono i cambiamenti intercorsi nella città e la morte di vari personaggi. Tutte le vicende sono presentate e commentate dal personaggio del direttore di scena che è per lo più estraneo ai fatti ma a momenti vi prende parte. Un invito a fare attenzione alle cose, ai rapporti, ai sentimenti: troppo spesso l’uomo li calpesta perché va troppo in fretta e non si accorge di quanto la Terra sia bella. E va apprezzata quando siamo in vita. Un testo di rara bellezza e poesia consigliabile ai giovani.

In scena un cast con più di 20 attori ed alcuni figuranti, diretti da Edoardo Ripoli con l’aiuto di Deborah Pellini. Con Sergio Giovannini, Claudia Pavoletti, Anna Arbore, Leonardo Barinci, Agatina Leone, Diego Bellettini, Andrea Brenna, Massimo Cantini, Tiziano Pettirossi, Francesca Ansaldo, Tiziana Cecconi, Kevin Luzon, Gianfranco Galli, Simone Alaimo, Alberto Franchi, Valentina Virovello, con la partecipazione Di Beppe Ranucci.  Figuranti: Elisabetta Boldrin, Marzia Bandoni, Tommaso Danese, Giacomo Bahrabadi, Giacomo Iacoponi. Scenografia Patrizia Coli, luci Chico Di Maio, audio Roberto Pacini. Costumi: Barbara Pettinati, Costumeria Panciatici

Per info: 0586-21.01.20

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