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Pinacoteca Servolini, via al Calendario Autunnale

Al via, giovedì 24 settembre alla Pinacoteca Comunale Carlo Servolini di Collesalvetti, il Calendario Culturale Autunno 2020, dal titolo “Le ragioni della collezione Verzocchi. Il dopoguerra dell’arte tra storia e collezionismo”

Mercoledì 23 Settembre 2020 — 12:26

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Al via, giovedì 24 settembre alla Pinacoteca Comunale Carlo Servolini di Collesalvetti, il Calendario Culturale Autunno 2020, dal titolo “Le ragioni della collezione Verzocchi. Il dopoguerra dell’arte tra storia e collezionismo”, promosso dal Comune di Collesalvetti, ideato e curato da Francesca Cagianelli, in occasione della mostra “La malinconia mediterranea di Gastone Breddo. Momenti del gusto astratto-concreto tra cartocci morandiani e laguna soledad” (fino al 19 novembre 2020, tutti i giovedì, ore 15.30-18.30).

Ed è a Umberto Vittorini (Barga, Lucca, 1890 – Milano, 1979) che sarà dedicata la puntata inaugurale dal titolo “Effetto Notte: rivelazioni in anteprima sul corpus incisorio di Umberto Vittorini”, tenuta da Cristian Tognarelli, curatore della Collezione Vittorini, Barga, in onda giovedì 24 settembre, alle 17, concepita come una vera e propria anticipazione della mostra programmata dal Comune di Collesalvetti per la fine del 2020 e messa in campo per celebrare il rientro in Pinacoteca del dipinto “Paesaggio con case” appartenente alle raccolte del Comune di Collesalvetti.

Sotto i riflettori del curatore della Collezione Vittorini, Barga, “l’oblio ingiustificato” che oggi incombe sulla raffinata ed emancipata personalità dell’artista barchigiano, che conta al suo attivo firme blasonate della critica d’arte novecentesca, a partire da Francesco Sapori che nel 1925, proprio in occasione di una prestigiosa personale nelle sale di “Bottega d’Arte Livorno”, inneggia al suo talento ancora misconosciuto.

Ed ecco che tra le architetture poderose del Duomo pisano e gli impalpabili trasalimenti del Vero, Sapori intravede le stigmate di una vocazione artista sospesa tra il gusto dei Primitivi e l’incantesimo della Natura.

Tra Biennali di Venezia e Quadriennale romane correrà d’ora in avanti una carriera di eccezione che ancora oggi attende l’imprimatur di un doveroso crisma storiografico, di cui questa conferenza intende porsi quale assoluta anteprima.

A conferma che la Pinacoteca Comunale Carlo Servolini si sta configurando come un vero e proprio laboratorio del Novecento Toscano, nel corso della conferenza Tognarelli presenterà la scoperta relativa alla preziosa terracotta a doppia firma: Italo Campagnoli /Umberto Vittorini, esposta in anteprima nelle sale del museo colligiano, testimonianza di un inedito sodalizio, ancora tutto da storicizzare.

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