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Populonia Past Experience con la “Notte Green”

Sabato 29 giugno al  Castello  di  Populonia,  in occasione  della Notte  Green  organizzata  dal Centro Commerciale Naturale Castello di Populonia due appuntamenti dedicati al paesaggio e alla storia del territorio populoniese

mercoledì 26 Giugno 2019 18:38

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Sabato 29 giugno al  Castello  di  Populonia,  in  occasione  della Notte  Green  organizzata  dal Centro Commerciale Naturale Castello di Populonia per celebrare il riconoscimento di  Borgo  Green, due appuntamenti dedicati al paesaggio e alla storia del territorio populoniese.

Alle ore 18.30 al Museo Etrusco di Populonia Collezione Gasparri sarà inaugurata la mostra curata dal Public historian Marco Paperini da un’idea di Carlo Gasparri e progetto dell’Arch. Erica Foggi intitolata Populonia Tour Experience. Disegni e pensieri di viaggi ottocenteschi”.

La mostra si svolgerà lungo la via detta di Sotto in uno spazio all’aperto riqualificato, davanti al Museo etrusco di Populonia Collezione Gasparri. L’idea di presentare i resoconti di viaggio lungo     la strada del borgo più visitato del territorio ha il duplice obiettivo di restituire alla comunità locale e internazionale una parte della storia del territorio vista da occhi esterni e curiosi e di stimolare nei visitatori maggiore attenzione verso il paesaggio in tutte le sue varie componenti. I pannelli, montati su una struttura in ferro appositamente progettata, riprodurranno i disegni originali che accompagnarono questi resoconti, arricchiti da note biografiche degli autori e brevi citazioni tratte dai diari.

La mostra è un evento Past Experience organizzato dall’Associazione Past in Progress APS in collaborazione con il Castello di Populonia e l’Associazione Amici di Populonia.

Nell’Ottocento la Maremma era da molti considerata una sorta di Far West, terra ricca di storia, scarsamente popolata, selvaggia e spesso inospitale. Queste caratteristiche stimolarono la curiosità di alcuni viaggiatori che, nell’ambito del Grand Tour, sempre più diffuso tra gli eredi dell’Illuminismo colmi di interessi scientifici, archeologici e antropologici, decisero di avventurarsi in nuovi itinerari lontano dai grandi centri della cultura italiana, come Roma, Pompei, Ercolano, ecc. I diari di questi viaggiatori, oltre alle descrizioni dei luoghi visitati, sono arricchiti dalle impressioni che le personali attitudini di ognuno metteva in evidenza. Esperienzialità e curiosità sono alla base dell’interesse per la scoperta di paesaggi selvaggi eppure carichi di storia. In questo contesto storico e culturale, la modernità si incontrò con le antica civiltà.

A Populonia, meta allora esotica e inusuale, si giungeva dopo una tappa a Volterra, grazie all’ospitalità della famiglia Desideri, proprietaria del Castello e nobilitatasi a Volterra. Raramente, si arrivava da Livorno, via oggi più naturale ma che nel XIX secolo presentava ancora molte incognite e rischi.

Populonia Tour Experience vuole far conoscere questi viaggiatori e presentare le loro esperienze attraverso i disegni, le descrizioni e i pensieri che ci hanno lasciato.

Racconteremo di:

  • Mariana Starke, scrittrice e viaggiatrice britannica, grande protagonista del Grand Tour, pubblicò nel 1820 Travels on the continent. Le sue guide pionieristiche furono il modello per successivi libri di viaggio.
  • Richard Colt Hoare, archeologo e antiquario britannico, il primo ad aver scavato il sito di Stonehenge. Visitò Populonia sul finire del XVIII secolo, ospite dei Conti Desideri, durante un viaggio da Volterra all’Isola d’Elba; il resoconto del viaggio uscì nel 1814 in occasione dell’esilio elbano di Napoleone
  • Charles Müller, pittore svizzero, trovò la morte proprio durante il suo viaggio maremmano nel 1832. I suoi disegni furono pubblicati postumi, a fascicoli, dal 1835 con il titolo di Viaggio pittorico nelle Maremme toscane e all’Isola d’Elba disegnato da Carlo Muller paesista svizzero.
  • Paolo Pifferi, religioso e patriota che nel 1831 compì il suo viaggio da Livorno a Roma in compagnia del pittore Charles H. Wilson. Compilò una serie di lettere, dedicate all’amico Glasgow, che furono poi raccolte nel 1832 nel Viaggio antiquario per la Via Aurelia da Livorno a
  • George Dennis, diplomatico britannico ed appassionato di storia antica. Compì due viaggi in Etruria tra il 1842 e il 1847; nel primo fu accompagnato da Samuel Jones Ainsley (1806–1874),   uno dei più importanti pittori romantici inglesi. Il resoconto, Cities and Cemetery of Etruria, uscì nel 1848.
  • André Durand, pittore incisore francese descrisse la Toscana in un celebre Album pittoresque et archéologique edito a Parigi da Lemercier nel 1863 con i testi di Louis-Auguste de

Saranno inoltre presentate le note di viaggio del naturalista Giorgio Santi, del geografo Emanuele Repetti, dell’ingegnere minerario Louis Simonin e del  celebre  archeologo  Heinrich  Schliemann, che visitò Populonia alla ricerca di un nuovo sito che eguagliasse l’importanza di Troia.

Alle ore 21 alla Torre medievale e Rocca degli Appiani sarà presentato il primo numero della Collana “Faber. Short guide of History and Archaeology” dedicata al Castello di Populonia. La miniguida, in due edizioni (italiano e inglese), è anch’essa curata dal Public historian Marco Paperini, e illustra le ricerche più recenti e inedite sulla storia medievale e rinascimentale di Populonia.

Nella contemporanea società della conoscenza, lo storico e l’archeologo hanno il compito di trasmettere il valore del patrimonio culturale alla comunità, affinché questa possa interagire con esso per trarne benefici non solo sul piano teorico della conoscenza storica, ma anche a livello pratico economico e sociale. Il mestiere dell’archeologo e dello storico corrispondono, in un certo senso, a quello di un artigiano-faber addetto alla produzione di un bene utile alla società, un bene con un valore d’uso e destinazione pubblica.

Gli archeologi e gli storici del III millennio sono fabri che tengono nelle proprie mani il passato per accrescerne il valore immateriale e materiale, trasmetterlo alla comunità e consegnarlo alla società. Attraverso il passato si nutre il futuro di generazioni consapevoli.

Con queste premesse, sono nate le guide Faber di Past in Progress, agili e stimolanti libretti per scoprire l’archeologia, la storia e il paesaggio antico. Pensate per il viaggiatore attento e curioso,  alla ricerca di nuove esperienze da vivere; per l’appassionato e il cittadino, che vuole riscoprire il proprio territorio e aggiungere valore alle memorie individuali e collettive. Utili strumenti per lo studente che attraverso la conoscenza del passato definisce il proprio ruolo nella società contemporanea.

Guide di nuova generazione, accessibili a tutti, ricchissime di illustrazioni e di approfondimenti. Il formato, pratico e leggero, è progettato per accompagnare il visitatore durante l’esperienza e per essere conservato come ricordo del viaggio e dei luoghi visitati.

Faber crea valore: il ricavato delle vendite di Faber andrà a finanziare nuove attività di ricerca e valorizzazione nel territorio di Populonia e della Val di Cornia.

Marco Paperini è un Public historian, i suoi interessi di ricerca riguardano la storia del territorio e del paesaggio, la toponomastica, la storia dell’età comunale, l’edizione di fonti storiche e la valorizzazione di fondi archivistici. Promotore culturale è attento alla divulgazione e comunicazione della storia, allo sviluppo di nuove tecnologie nell’ambito umanistico e allo sviluppo delle tematiche multidisciplinari di ricerca. Si occupa inoltre di processi valorizzazione del patrimonio culturale.

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