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Premio Ciampi 2023, 16 città italiane coinvolte. Il bando

Lunedì 9 Gennaio 2023 — 17:59

Saranno 16 le città del Paese coinvolte nelle iniziative collaterali dello storico concorso. Eventi principe, il 19 gennaio, nella Casa natale di Piero Ciampi e al Nuovo Teatro delle Commedie

di Giulia Bellaveglia

“Piero Litaliano” è il titolo della bella serie di iniziative che per tutto il mese di gennaio animerà ben 16 città italiane in memoria del celebre cantautore e poeta livornese Piero Ciampi (clicca sulla clip bianca su sfondo azzurro sopra al titolo per consultare il programma completo). Concerti, spettacoli, approfondimenti e molto altro che, com’è ovvio, troveranno il loro momento clou proprio nella città natale dell’artista e in occasione del 43esimo anniversario dalla scomparsa. Il 19 gennaio, infatti, negli spazi della Casa natale di Piero Ciampi in via Roma, 1 alle 12, l’autore sarà omaggiato da Andrea e Nino Pellegrini, mentre alle 21, al Nuovo Teatro delle Commedie saranno presenti Aldo Galeazzi per la lettura di alcune poesie, Lucia Rango, in compagnia di Lucilla Chiodi, Marco Lenzi e Alessandra Falca, per la presentazione dell’album “Lucia Rango canta Piero Ciampi” e Sara Jane Ghiotti in concerto con il suo nuovo disco “Non siamo tutti eroi”. Al tutto, si affianca poi il noto “Premio Ciampi”, organizzato da Associazione Premio Ciampi e Arci Livorno con il contributo di Comune di Livorno, Regione Toscana, Fondazione Livorno e Fondazione Teatro Goldoni, le cui domande di partecipazione, come da indicazione sull’apposito bando, dovranno essere spedite entro il 30 aprile. “Un’edizione completamente rinnovata dopo uno stop dovuto alla pandemia – spiega l’assessore alla cultura Simone Lenzi – Io sono fra quelli che pensano che questa pausa non sia stata un male, ma che abbia invece suscitato il grande entusiasmo della ripresa conferendo all’iniziativa un respiro diverso, di stampo nazionale”. Accanto a lui ci sono il presidente dell’Associazione Premio Ciampi Massimiliano Mangoni, il presidente della giuria Antonio Vivaldi e il presidente di Arci Livorno Alessio Simoncini. “Non mi aspettavo una reazione così bella e interessata da parte di tante realtà – dice Mangoni – Tante altre ci stanno ancora chiedendo di poter fare qualcosa. Un evidente segno che di Piero Ciampi c’è bisogno e che c’è bisogno, in particolare, della sua voglia di essere contro l’omologazione culturale”.

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