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Premio Combat Prize. I NOMI di tutti i vincitori

Si è conclusa sabato 13 luglio, nella meravigliosa cornice dorata della Sala degli Specchi del Museo Giovanni Fattori di Livorno, la decima edizione del Premio con l’annuncio dei vincitori di quest'anno

lunedì 15 Luglio 2019 11:27

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Si è conclusa sabato 13 luglio, nella meravigliosa cornice dorata della Sala degli Specchi del Museo Giovanni Fattori di Livorno, la decima edizione del Premio Combat Prize con l’annuncio dei vincitori di quest’anno (foto tratta dalla pagina Facebook ufficiale del Premio Combat Prize).
La giuria, composta da Andrea Bruciati, Daniele De Luigi, Francesca Baboni, Lorenzo Balbi, Matteo Bergamini, Paola Tognon e Stefano Taddei, ha scelto come vincitore della sezione Pittura, Alessandro Fogo con l’opera “L’antica leggenda della foglia di cavolo” con la seguente motivazione: per una ricerca pittorica che fa riferimento agli stilemi universali di un passato che si riverbera nell’attualità, caricandosi di nuovi significati, a partire da una figurazione attenta a una poetica dell’irreale. Menzione speciale della giuria a Giacomo Modolo.

Per la sezione Fotografia la giuria ha decretato vincitrice Alisa Martinova con l’opera “Untitled” dalla serie “NowhereNear”, per la capacità di affrontare un tema di stringente attualità uscendo dagli schemi dell’informazione massmediale, esplorando sogni, ricordi e desideri dei migranti attraverso immagini simboliche. Menzione speciale della giuria a Irene Lupi.

Per la sezione Grafica la giuria ha premiato Silvia Inselvini con l’opera “Notturni”, per la continuità di un corpus di lavori nei quali il segno diventa atmosfera e costruisce procedimenti complessi, anche inconsci, ma essenziali. Menzione speciale della giuria a Giulia Lazzaron.

La giuria ha decretato vincitrice per la sezione Scultura/Installazione, Nuvola Ravera con l’intervento Soapopera per la trasformazione di ossessioni quali la cura del corpo e dei propri contorni spaziali e psicologici in una installazione a terra che rimanda a rituali sociali in ambienti pubblici e privati. Menzione speciale della giuria a Matteo Messori.
Infine per la sezione Video la giuria ha assegnato il premio a Luisa Turuani con l’opera “Non sto più nella pelle”, per la capacità di affrontare, con ironia e leggerezza, sensazioni e sentimenti che riflettono l’inquietudine della relazione tra corpo e spazio, animando un grande oggetto che vive in un ambiente ridotto e nasconde l’identità dell’artista Menzione speciale della giuria a Maria Pecchioli.
Per quanto riguarda i premi speciali, il premio Fattori Contemporaneo, che consiste nella realizzazione di un progetto site specific presso i Musei Civici di Livorno, Museo della Città – Luogo Pio Arte Contemporanea e Museo Giovanni Fattori, nella prossima programmazione 2020, viene assegnato a Emilio Vavarella, per la coerenza di una ricerca che si sviluppa attraverso diversi media (fotografia, video, scultura, installazione, web) indagando il rapporto tra tecnologia e rappresentazione.

Il premio Art Tracker, dove quattro artisti under 35 saranno inseriti nella programmazione eventi di Lucca Art Fair 2020 con un nuovo progetto curatoriale, vede come vincitori: Anna Marzuttini, Clarissa Baldassarri, Giorgia Valli, Paolo Ciregia.

In ultimo il nuovo premio Poliart, viene assegnato a Penzo+Fiore, per l’attenzione verso la materia e la sua capacità di evolversi tra tradizione e innovazione, riformulando e riproponendo forme e dimensioni stratificate. L’azienda Poliart, leader nel settore del polistirene espanso, sosterrà la produzione di una nuova opera degli artisti.

Il premio “targa Paolo Ristori”, in memoria del socio dell’associazione culturale Blob Art, viene assegnato a Franco Campana con l’opera “Proteggere la natura – L’alveare” per la coerenza della sua ricerca, l’indagine sul medium pittorico e per aver costantemente messo in discussione il proprio fare artistico durante tutta la sua carriera, incarnando così l’autentico spirito del Premio Combat.

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