Quinta puntata del Calendario Culturale della Pinacoteca Servolini
Sabato 21 febbraio 2026, ore 17.00, in occasione della 5° Puntata del calendario, sarà la volta di Sara Protasoni, Professoressa ordinaria di Architettura del Paesaggio, Politecnico di Milano, che curerà la conferenza Calza Bini: Architettura, città e politica.
Il Comune di Collesalvetti ha il piacere di annunciare la Quinta Puntata del Calendario Culturale della Pinacoteca Comunale Carlo Servolini, dal titolo LE SEGRETE TAPPE DEL LIBERTY TRA ROMA E LIVORNO. LA REGIA DI ALBERTO CALZA BINI DAL PADIGLIONE TOSCANO DELL’ESPOSIZIONE INTERNAZIONALE DI ROMA DEL 1911 ALLA LIVORNO DELLA BELLE EPOQUE, in programma sabato 21 febbraio 2026, ore 17.00, alla Pinacoteca Comunale Carlo Servolini (Complesso di Villa Carmignani, via Garibaldi, 79, Collesalvetti, LI, tutti i giovedì, sabato-domenica, ore 15.30- 18.30 e su prenotazione per piccoli gruppi; visite guidate gratuite su prenotazione per piccoli gruppi: tel. 0586 980227 e 980174 – 392 6025703; [email protected]; www.comune.collesalvetti.li.it – fino al 19 marzo).
Promosso e organizzato dal Comune di Collesalvetti, ideato e curato da Francesca Cagianelli, il Calendario colligiano ha inteso coinvolgere storici dell’arte, giornalisti, docenti universitari, direttori di musei e istituzioni culturali italiani, con l’obiettivo di estendere la riflessione storiografica verso orizzonti diversificati e comunque alternativi alla bibliografia stratificata su Alberto Calza Bini, finora assurto a fama nazionale esclusivamente per la sua carriera di architetto e urbanista, ripercorsa con approfondita indagine storiografica da studiosi del calibro di Giorgio Ciucci, Cesare De Seta, Italo Insolera, Fabio Mangone, Paolo Nicoloso, Bruno Zevi, ma oggi restituito finalmente alla storia dell’arte del Novecento con riferimento specifico alla sua vocazione pittorica e acquafortistica, comprovata dalla partecipazione ad alcune prestigiose esposizioni nazionali, quali l’Esposizione Internazionale di Belle Arti della Società Amatori e Cultori di Belle Arti di Roma; la Società Promotrice di Belle Arti di Genova, la Società Promotrice di Belle Arti di Torino, la Società Promotrice di Belle Arti di Firenze, l’Esposizione d’Arte dei Bagni Pancaldi di Livorno, l’Esposizione Internazionale d’Arte della “Secessione” di Roma, la Permanente di Milano, La Famiglia Artistica di Milano, l’Esposizione d’incisione italiana pro Croce Rossa Italiana di Londra del 1916.
Sotto i riflettori la genesi di un liberty segreto, riscoperto per la prima volta grazie alle approfondite indagini scientifiche messe a punto nel corso dell’inedita mostra e destinato d’ora in avanti a integrare lacunosi percorsi storiografici, tanto più se si pensa che i due edifici ideati da Calza Bini a Livorno, ovvero il Villino Paoletti e l’Istituto di Santo Spirito, si avvalgono della prestigiosa collaborazione delle Fornaci di San Lorenzo di Galileo Chini. Ed è proprio alla riscoperta dell’inedito e fondamentale sodalizio tra Alberto Calza Bini e Galileo Chini che il Calendario colligiano intende dedicare nuovi approfondimenti e ulteriori focus, nella certezza che la stagione del Liberty a Livorno inauguri con questa mostra una nuova pagina.
Sabato 21 febbraio 2026, ore 17.00, in occasione della 5° Puntata del calendario, sarà la volta di Sara Protasoni, Professoressa ordinaria di Architettura del Paesaggio, Politecnico di Milano, che curerà la conferenza Calza Bini: Architettura, città e politica.
Il contributo, facendo riferimento alla riflessione storico-critica più recente intorno alla complessa questione del rapporto tra gli architetti italiani e il fascismo, si concentra su alcune opere di Alberto Calza Bini che hanno dato forma a luoghi urbani di grande complessità e qualità. L’obiettivo è evidenziarne il valore in una prospettiva di lunga durata, sia per quanto riguarda nel concreto la costruzione degli spazi e delle forme dell’architettura, sia per quanto riguarda la definizione di categorie concettuali e strumenti operativi per la progettazione architettonica e urbana che sono anche oggi all’attenzione della riflessione disciplinare e professionale.
Il contributo si articolerà in tre parti:
- Appropriatezza. Architettura tra arte tecnica: stile e linguaggio
- L’interrogazione del tempo. La trasformazione dei contesti storici stratificati: verso la definizione del concetto di preesistenze ambientali
- Montaggi. La costruzione della città del Novecento: tipi, forme e sequenze di spazi
Ciascuno di questi “capitoli” rilegge alcune opere e progetti di Alberto Calza Bini organizzati intorno ad alcune parole-chiave centrali nella riflessione contemporanea ma già ben delineate nella discussione sull’architettura degli anni tra le due guerre in Italia. Sono parole-chiave che consentono di affrontare oggi il tema dell’invenzione nel progetto di architettura, soffermandosi sulle sue relazioni con la costruzione della città nel tempo affrontando questioni quali: l’ideazione del progetto nel rapporto con la stratificazione storica e la ricerca di un ordine profondo non immediatamente visibile nei contesti, come nel caso delle Opere di liberazione e restauro del teatro di Marcello a Roma (1926 e 1932) o il restauro e risanamento di edifici storici, con la direzione dei lavori in Fano, della loggia di S. Michele, della corte malatestiana e delle mura della Mandria ed arco di Augusto (1925); il rapporto con il paesaggio urbano e naturale e le sue rappresentazioni come nel caso del Collegio orfani INADEL ad Anagni (1926), il Piano territoriale e paesistico per Ischia (1938) o il Grande Albergo delle Nazioni sul lungomare Nazario Sauro a Bari (1932-35).
Sara Protasoni, coordinatrice del Programma di Dottorato di Ricerca in Progettazione Architettonica, Urbana e degli Interni (AUID) presso il Politecnico di Milano, Dipartimento in Architettura e Studi urbani (DASTU), è professoressa ordinaria di architettura del paesaggio.
Dopo aver frequentato un Master alla Syracuse university sotto la guida di Werner Seligmann, nel 1997 ha conseguito il dottorato di ricerca in Progettazione architettonica e urbana presso il Politecnico di Milano, dove attualmente insegna architettura del paesaggio. Oltre che a Milano, ha insegnato presso lo IUAV di Venezia. Dal 2002 ha fatto parte del collegio docenti di corsi di dottorato di ricerca presso il Politecnico di Milano e Sapienza Università di Roma. Ha collaborato con diverse riviste, tra le quali DOMUS and CASABELLA, ed è stata due volte redattrice della rivista RASSEGNA, diretta da Vittorio Gregotti.
Combina la didattica dell’architettura del paesaggio con attività di progettazione e di ricerca teorica, sviluppata secondo tre principali linee di indagine: la questione del paesaggio nel contesto della valorizzazione del patrimonio culturale (tra i lavori più recenti: La valorizzazione delle antiche cave di Viggiù; Strategie e progetti di valorizzazione del paesaggio culturale delle Colline Moreniche dell’Alto Mantovano; Studi e ricerche per un progetto di valorizzazione delle fortificazioni della Prima Guerra Mondiale a Viggiù); la progettazione dello spazio pubblico (per il Politecnico ha elaborato il progetto di riqualificazione di Piazza Leonardo da Vinci a Milano, inaugurato nel 2016); le infrastrutture e il paesaggio (tra i lavori più recenti, Strategie e progetti per la valorizzazione del paesaggio attraversato dalla BreBeMi e la riqualificazione del sistema degli spazi pubblici nel territorio di Antegnate, Campi fotovoltaici di grande scala. Strategie e soluzioni tecnologiche per definire nuove opportunità di valorizzazione del territorio destinato agli impianti).
Ha curato e collaborato all’organizzazione di mostre, tra cui: Le architetture dello spazio pubblico (Triennale di Milano, 1997-98); Luis Barragán. The Quiet Revolution (Vitra Design Museum, Weil am Rhein, e varie sedi internazionali, 2000-2002); Milano. Stazioni ferroviarie e trasformazioni urbane (Urban Center di Milano, 1-31 marzo 2010); Tech Stories (Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia “Leonardo da Vinci”, Milano, 2013-14).
È stata componente del Gruppo di Esperti nominato da ANVUR (Agenzia Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario e della Ricerca) per il quadriennio 2011-2014.
I PROSSIMI APPUNTAMENTI IN PINACOTECA
Ecco le nuove puntate del Calendario Culturale 2026
Aurora Scotti
storica dell’arte, già docente di storia dell’architettura presso il Politecnico di Milano
Nomellini, Balla, Boccioni, Carrà. Tutti i divisionismi di Alberto Calza Bini
Sabato 31 gennaio 2026, ore 17.00
6° Puntata
Flavia Matitti
Storica dell’arte, Docente Accademia di Belle Arti di Roma
La riscoperta di Irene Gilli
Parteciperà Fabio De Chirico, Direttore Istituto Centrale per la Grafica di Roma
Sabato 7 marzo 2026, ore 17.00
FINISSAGE
Dario Matteoni
Storico dell’arte, già Direttore dei Musei Nazionali di Pisa
Il primato della decorazione all’Esposizione Internazionale di Roma del 1911: il sodalizio tra Alberto Calza Bini e Galileo Chini
Giovedì 19 marzo 2026, ore 17.00
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