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Riapertura della Pinacoteca Servolini nel segno di Dante

Con intensa soddisfazione l’Amministrazione Comunale di Collesalvetti annuncia la riapertura della Pinacoteca Comunale Carlo Servolini a partire da giovedì 29 aprile 2021, ore 15.30 (tutti i giovedì, ore 15.30-18.30).

Sabato 24 Aprile 2021 — 19:30

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Con intensa soddisfazione l’Amministrazione Comunale di Collesalvetti annuncia la riapertura della Pinacoteca Comunale Carlo Servolini a partire da giovedì 29 aprile 2021, ore 15.30 (tutti i giovedì, ore 15.30-18.30).

Fortemente voluta anche la scelta dell’evento inaugurale della Primavera culturale 2021, se è vero che la riapertura della sede museale si annuncia programmaticamente nel segno di Dante e coinciderà con un atto di promozione del patrimonio artistico museale, per lunghi mesi inaccessibile al pubblico, ovvero con un percorso-sprint ideato e curato dalla Conservatrice della Pinacoteca, Francesca Cagianelli (a partire dalle 15.30, ultimo turno ore 18.00), dedicato all’opera “Paolo e Francesca”, xilografia di Riccardo Rampone, presente nelle collezioni del Comune di Collesalvetti (donazione dell’artista).

Ideale congiunzione tra l’attività on line della Pinacoteca colligiana e la riapertura della programmazione culturale in presenza, l’evento dantesco incentrato sull’incisione di Rampone, declina all’unisono la mission grafica servoliniana con la ricorrenza dell’Anno di Dante.

Tra i tanti xilografi del nostro territorio ancora in attesa di una storicizzazione, il piemontese Riccardo Rampone (Quarna Sotto, Verbano-Cusio-Ossola, 1913 – Livorno, 2020) è infatti uno dei Soci degli IDIT cooptati da Luigi Servolini nel suo progetto di rivalutazione della xilografia contemporanea, fenomeno quest’ultimo sotto i riflettori della pagina facebook della Pinacoteca Comunale Carlo Servolini nell’ambito della rubrica “L’IDIT socio per socio”, promossa dal Comune di Collesalvetti, ideata e curata da Francesca Cagianelli.

Ma la celebrazione dell’Anno di Dante in Pinacoteca decollerà a maggio, con la sorpresa di un pomeriggio dantesco, che prevede la conferenza-mostra di Michele Feo, già Professore ordinario di Filologia e Umanistica all’Università di Firenze, dal titolo “Dante e le donne: capitoli di iconografia dantesca con una giunta sulle due Beatrici”, tesa ad enucleare alcune tra le più significative fasi dell’elaborazione dell’iconografia dantesca in un ambito di sottilissima e fluidissima interazione tra pittura e letteratura.

Il percorso esegetico profilato da Michele Feo si ricongiunge idealmente e scientificamente alla presentazione in Pinacoteca dell’opera “Dante e Beatrice” di Henry de Groux (courtesy collezione privata, 1899-1903), per estendersi ai problemi connessi di identificazione e di attribuzione, per poi spaziare nel rapporto antropologico fra immagini e letteratura, con un’attenzione particolare a Leonardo da Vinci e alla scuola warburghiana.

Al centro dell’intervento di Feo domina l’intenzione di privilegiare un esempio di lettura classica di un’opera d’arte, quello dell’ékphrasis, rivendicando la vitalità e la fertilità di tale metodologia.

In omaggio infine all’Anno dantesco e alla lettura della “Commedia” che nel mondo si sta proponendo da diversificati punti di vista, Feo sottoporrà all’attenzione del pubblico due figure di donne dantesche attraverso lo strumento antico della lettera della “eroide”.

Introduce il pomeriggio dantesco Francesca Cagianelli, con l’intervento dal titolo “Henry de Groux e la Toscana del ‘900: un sodalizio per Dante”, dedicato a quella coltissima e internazionale temperie fiorita nella Firenze primonovecentesca intorno alle riviste “Leonardo” ed “Hermes”, a seguito della presenza di artisti stranieri quali Henry de Groux (Bruxelles, 15 settembre 1866 – Marsiglia, 12 gennaio 1930), la cui carriera toscana resta un fulgidissimo frangente di internazionalità simbolista, funzionale alla catalizzazione degli umori antinaturalistici nella Firenze primonovecentesca.

L’occasione straordinaria dell’esposizione in anteprima nelle sale del museo colligiano del capolavoro internazionale del belga Henry de Groux, proveniente da una collezione privata toscana e cortesemente concessa per l’evento dantesco, costituirà l’opportunità per ricostruire il nucleo delle testimonianze iconografiche realizzate dall’artista belga durante il soggiorno fiorentino all’alba del Novecento e al contempo per ripercorrere le ragioni più intime dell’iconografia dantesca nell’ambito dell’intera sua produzione pittorica e grafica.

Tra i protagonisti della Secessione di Palazzo Corsini del 1904 insieme con l’amico e collega belga Charles Doudelet, da tempo sotto i riflettori della Pinacoteca Comunale Carlo Servolini, Henry de Groux, pittore, scultore e litografo belga, costituisce uno dei massimi rappresentanti di quell’indirizzo simbolista confluito tra le fila del Gruppo “Les XX” e destinato ad attingere, grazie all’impegno teorico e promozionale di Octave Maus e Théo van Rysselberghe, fortuna e diffusione nell’ambito dei relativi Salon, assolutamente strategici questi ultimi in quanto coagulo delle diverse tendenze di avanguardia internazionali.

L’accesso alla Pinacoteca avverrà nel rispetto delle disposizioni governative previste dal Decreto in vigore dal 26 aprile 2021, con ingresso gratuito, entrata per fasce orarie, anche su prenotazione on line e telefonica al numero 392.6025703 / [email protected];

[email protected]/ www.comune.collesalvetti.li.it

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