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Riapre il Museo Ebraico yeshivà Marini

Chiudere è stato difficile, ma riaprire, dopo tanti mesi richiede uno sforzo considerevole e una voglia di crederci, di scommettere sul futuro.

Martedì 11 Maggio 2021 — 19:30

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Chiudere è stato difficile, ma riaprire, dopo tanti mesi richiede uno sforzo considerevole e una voglia di crederci, di scommettere sul futuro. In questi giorni colorati di rosso Amaranta sta lavorando con Guido Servi, per rinnovare la parte museale ospitata nel matroneo, con allestimento di nuovi oggetti, mai esposti prima, che vi sorprenderanno per la loro bellezza e rarità.

Il Museo ebraico yeshivà Marini è uno di quei luoghi che   stupisce, un tesoro nascosto, quello che gli esperti di marketing definiscono l’effetto Wow, un positivo stupore: in poche parole supera le aspettative.

Percorrendo via Micali, prima di immetterci su viale Marconi, incontriamo un cancellone smaltato di verde, con l’insegna di una scuola materna, superato il cancello ci troviamo in un grande piazzale di cemento, che ci porta ad un portone in ferro che si apre su un giardino all’italiana, con aiuole e una ricca alberatura. Questo giardino ospita un portone il legno che si apre su due rampe di scale in pietra serena: una vera e propria avventura! Dopo due rampe di scale e due doppie porte arriva, quello che nel marketing, viene definito l’effetto wow.

 Il museo vi sorprenderà in tutta la sua bellezza e ricchezza.

Allestito in un’antica Sinagoga è caratterizzato da un bellissimo pavimento a scacchi in marmo bianco e nero, una panca di legno intarsiato corre lungo il perimetro ad eccezione della parete orientale dove, è collocata una bellissima arca lignea Hechal della fine del XVI secolo proveniente dalla prima Sinagoga di Livorno allestita in un ufficio di  via Ferdinanda (attuale via Grande) . Quest’armadio ha un grande valore storico e artistico, perché testimonia il primo insediamento ebraico a Livorno. E’ in legno rivestito da una lamina in oro, è composto da otto ante decorate a girali fitomorfe, mentre il bordo centrale presenta un decoro a baccellatura ed i montanti sono arricchiti da  monete e ghirlande di fiori e frutta. La parte superiore è rifinitala da una cupola centrale e due cupole laterali più piccole sormontate da tre fiaccole. Nel centro dell’aula sono presenti due grandi vetrine in legno e vetro dove è possibile ammirare oggetti di grande valore, ma, soprattutto di grande bellezza. Tra questi due manine in corallo, testimonianza della florida manifattura della lavorazione del corallo gestita da  grandi famiglie di ebrei livornesi, la borsa dei Massari interamente decorata con fili d’oro e d’argento, i rimonim, provenienti da varie arie geografiche, ed i tessuti realizzati da maestranze ebraiche altamente specializzate. Alle pareti vi sono alcuni, contratti di matrimonio, tra cui uno del 1705 ed uno neoclassico molto raro. Il matroneo al piano superiore è ornato da una grata in legno cesellato, che si affaccia sul Museo.

Salendo un’altra rampa di scale si arriva al matroneo, delimitato da una balaustra in noce. Il matroneo ospita da pochi anni mostre temporanee, al fine di disvelare ai visitatori il bellissimo patrimonio di arte sinagogale conservato dalla Comunità ebraica di Livorno.

CALENDARIO DELLE APERTURE

Mercoledì 19 maggio ore 10.00 cortile del museo ebraico Via Micali, 21 incontro con Gli spazzolatori di libri, che illustreranno la loro attività di preservazione dell’imponente patrimonio librario della Comunità e le interessanti scoperte che hanno fatto

Domenica 23 Maggio ore 10.00 visita guidata. A tutti i partecipanti sarà donato un dolce assaggio  preparato dal personale della Comunità ebraica obbligatoria la prenotazione al 3208887044

Domenica 30 maggio ore 10.00 visita guidata. A tutti i partecipanti sarà donato un dolce assaggio preparato dal personale della Comunità ebraica obbligatoria la prenotazione al 3208887044

Massimo 15 persone. Se le prenotazioni superano la capienza, verrà effettuato un secondo turno alle 11.30.

Nei giorni di apertura  23 e 30 maggio sarà presente Vanessa Tedeschi con le sue creazioni

Le attuali modalità di visita prevedono accessi contingentati e rispetto del distanziamento sociale. I visitatori dovranno indossare la mascherina

Inoltre, occorrerà prenotare il proprio ingresso, telefonicamente o tramite mail, con almeno un giorno di anticipo.

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