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Rotary club Livorno Mascagni. Conviviale per la conclusione del corso di cucina per persone detenute

Concluso il corso di cucina per persone detenute organizzato dal Rotary club Livorno Mascagni in collaborazione con Federazione Italiana Cuochi e grazie al supporto della direzione carceraria di Livorno e Gorgona

Sabato 2 Aprile 2022 — 17:31

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Concluso il corso di cucina per persone detenute organizzato dal Rotary club Livorno Mascagni in collaborazione con Federazione Italiana Cuochi e grazie al supporto della direzione carceraria di Livorno e Gorgona. Per celebrare il termine del percorso, la serata di venerdì 25 marzo ha visto la realizzazione di una conviviale, negli spazi dello Yacht club Livorno, a cui hanno preso parte i coinvolti nel progetto. Resi, come di consueto, gli onori alle bandiere, la prima parte della serata è stata l’occasione per ascoltare impressioni e commenti su quanto fatto. «È importante guardare la qualità del periodo di detenzione e che cosa accadrà una volta scontata la pena – spiega Carlo Mazzerbo, direttore delle carceri di Livorno e Gorgona – Questa iniziativa si sposa perfettamente con queste due finalità. È infatti noto come, coloro a cui in carcere viene offerta la possibilità di lavorare, riescano ad inserirsi più facilmente nella società una volta fuori dalla struttura. Oltre a questo, l’attività occupazionale apre importanti opportunità di socializzazione e di riscoperta della propria identità». 10 partecipanti dell’area media sicurezza, per un totale di 8 lezioni a tema panificazione e pizza, rese possibili da una sinergia tra più soggetti. “Questa sera non posso che ringraziare fortemente tutti coloro che hanno fatto sì che questa idea potesse diventare realtà – dice Vito Vanucci, presidente del Club – Un servizio pensato dalla commissione progetti e messo in pratica grazie alla fiducia che abbiamo ricevuto dalla struttura carceraria”.
Grande soddisfazione anche nelle parole dello chef Vittorio Valeri. “Siamo riusciti a trasmettere quel poco della nostra arte – commenta – In cambio abbiamo ricevuto una stima e un affetto che ritenevamo impensabili”. Dopo aver ascoltato e risposto alle numerose domande e curiosità dei presenti, i soci si sono uniti a cena insieme ai protagonisti dell’iniziativa. Presenti, tra gli altri, la responsabile dell’area trattamentale delle carceri, dott.ssa Marcella Gori e lo chef Francesco De Pasquale.

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