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Sarabanda, la sfida tra il livornese e l’Uomo Gatto compie 18 anni

Si tratta di Pierluigi “Gigi” Loreti che proprio nel novembre del 2002 ha partecipato al quiz musicale di Sarabanda arrivando alla sfida finale contro quello che era il personaggio del momento, l’Uomo Gatto, all’anagrafe Gabriele Sbattella

Giovedì 19 Novembre 2020 — 23:11

di Filippo Ciapini

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Gigi, figlio di musicisti e da sempre con la musica nelle orecchie, decise di mettersi alla prova nello show condotto da Enrico Papi fino a sfiorare la vittoria finale nella prova del famosissimo 7x30

Spegne diciotto candeline la particolare avventura televisiva di un livornese. Si tratta di Pierluigi “Gigi” Loreti che proprio nel novembre del 2002 ha partecipato al quiz musicale di Sarabanda arrivando alla sfida finale contro quello che era il personaggio del momento, l’Uomo Gatto, all’anagrafe Gabriele Sbattella.
Chi di noi non ha mai tentato di emulare quel programma? In macchina con la radio, intorno ad un tavolo con gli amici o semplicemente facendo finta di premere quel buzz rosso per prenotarsi ed indovinare quanto prima il motivetto. Quante liti poi perché, tornando alla realtà, le voci si aggrovigliavano le une con le altre e il gioco finiva dopo poche canzoni per l’impossibilità di stabilire un vero vincitore. E’ così che Gigi, figlio di musicisti e da sempre con la musica nelle orecchie, decise di mettersi alla prova nello show condotto da Enrico Papi.
“E’ da quando ho diciassette anni che faccio il Dj e poi il pianobar – ci ha raccontato telefonicamente – siccome avevo un bel bagaglio culturale e musicale alle mie spalle decisi di fare i provini”.
In poche settimane si ritrovò negli studi Titanus a Tivoli per registrare la puntata dove, prova dopo prova, è riuscito ad arrivare al 7×30 contro il campione in carica. Una sfida uno contro uno con l’Uomo Gatto che consisteva nell’indovinare sette motivi in trenta secondi. Alla fine a spuntarla fu lo storico personaggio del programma ma alla fine la bella amicizia tra Gianluigi e Gabriele è rimasta così come la bella esperienza: “Siamo tuttora amici, siamo rimasti in contatto e ci sentiamo spesso – conclude sorridendo – Alla fine non vinsi niente se non pochi mesi di celebrità, se così si può dire, Sarabanda stava vivendo il suo periodo d’oro e la guardavano tutti”.

Ciao Gigi, perché hai deciso di partecipare?
“Ho 59 anni e da quando ne ho 17 che faccio il disc jockey ed il piano bar. Capisci che un po’ di canzoni le conosco. Diciamo che poi con i miei fratelli e sorelle abbiamo la vena televisiva, chi ha partecipato all’Eredità, chi ad Avanti un altro, a Passaparola. Cinque anni dopo Sarabanda ho fatto anche Forum”.

Come ti eri preparato?
“Mi ero preparato con l’esperienza lavorativa e familiare, essendo figlio d’arte con mio babbo musicista e maestro di musica, ho sempre vissuto con le note musicali nelle orecchie”.

Domanda a bruciapelo, artista preferito?
“Sono un amante di Lucio Battisti e di tutta la sua discografia. Ci metto anche Pino Daniele, è stato un maestro, una vera ispirazione”.

Dai provini alla trasmissione, come è andata?
“Inizialmente feci una prima prova a Firenze, dopo la presentazione mi fecero ascoltare circa un centinaio di brani dove ne indovinai una sessantina. Poi fui chiamato negli studi della Titanus a Tivoli. Mi ricordo che i giorni prima della trasmissione ero blindato in albergo, non potevo parlare con nessuno, addirittura per arrivare lì sono stato scortato”.

Come funziona il dietro le quinte di Sarabanda?
“Fuori dalle telecamere vedi veramente come funziona il mondo della televisione e del programma, dal trucco e parrucco alle vallette, poi sono tutti di corsa, sono praticamente macchine perfette”.

Parliamo della puntata, sei arrivato allo scontro finale, niente male vero?
“Durante il programma sono riuscito a vincere quasi tutto e andare al 7×30 contro l’Uomo Gatto dove però persi. In quel momento lui era un mito e probabilmente doveva vincere. Finita la trasmissione un redattore di sala avendo visto la mia spigliatezza mi fece i complimenti dicendomi che gli dispiaceva che fossi uscito, probabilmente ero la persona giusta al momento sbagliato ma va bene così”.

Ecco, parliamo dell’Uomo Gatto, che tipo era?
“Con Gabriele ci sentiamo sempre, siamo tuttora amici. E’ una persona molto intelligente oltre che preparata, per capirci, di lavoro fa il traduttore simultaneo di quattro lingue tedesco, francese, inglese e arabo. Condividevamo passioni e idee comuni, siamo subito entrati in sintonia”.

Finita la puntata sei tornato a Livorno, cosa ti hanno detto?
“Sarabanda stava vivendo il periodo d’oro e lo guardavano tutti. Diciamo che pochi mesi di celebrità me li ha dati! (Ride, ndr). Mi ricordo che mi offrivano da mangiare nei posti dove andavo, mi chiedevano di venire nei bar per fare due chiacchiere e un po’ di pubblicità. Diciamo che anche il dopo-Sarabanda è stato divertente”.

Clicca qui per la puntata completa di Gigi contro l’Uomo Gatto del 22 novembre 2001

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