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Scenari di Quartiere. “Moby Dick” allo Scoglio della Regina

Un romanzo di cinquecento pagine ridotto a meno di quaranta. Più di un milione di caratteri distillati a quarantamila. L'orizzonte marino del capolavoro melvilliano tramutato in un abisso, e la prosa larga ed enciclopedica diventa un verso asciutto, impietoso e scabro, che non può permettersi nemmeno la commozione

Venerdì 18 Settembre 2020 — 08:00

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Alle 17.30 ritrovo allo Scoglio della Regina per un tour (gratuito) sulla storia del Quartiere San Jacopo a cura di Fabrizio Ottone

Venerdì 18 settembre alle 19, rigorosamente al calasole, com’è tradizione per questo Festival, in una cornice fantastica, lo Scoglio della Regina, si apre Scenari di Quartiere, quinta edizione. “Certo è un’edizione, strana per noi – dichiara il direttore del festival Scenari di Quartiere, Marco Leone – un’edizione Covid, che ci ha costretti, come per tutti gli altri grandi eventi che ci hanno preceduti questa estate, ad adottare misure eccezionali di contenimento: per esempio si accede al Festival solo su prenotazione obbligatoria. Abbiamo aperto le prenotazioni 2 giorni fa alle 17 e alle 17.30 il Festival con i suoi 12 spettacoli era già soldout. Al teatro e alla direzione del Festival non resta che ringraziare la città per il sempre crescente interesse e affetto dimostrato nei confronti di questa manifestazione. Grazie e un abbraccio”.
Scenari di Quartiere è organizzato dalla Fondazione Teatro Goldoni e dal Comune, in collaborazione con Casalp, Quartieri Uniti Eco-solidali di Livorno, Associazione Nesi Corea, Nuovo Teatro delle Commedie, mo-wan teatro, Associazione Orto degli Ananassi, con il sostegno di Fondazione Livorno, Gori, Baretto Accademia, L’Ape Tito e Ferramenta San Marco.
Il primo appuntamenti è con Moby Dick – il racconto, lo spettacolo di Luigi D’Eliae Francesco Niccolini.
Un romanzo di cinquecento pagine ridotto a meno di quaranta. Più di un milione di caratteri distillati a quarantamila. L’orizzonte marino del capolavoro melvilliano tramutato in un abisso, e la prosa larga ed enciclopedica diventa un verso asciutto, impietoso e scabro, che non può permettersi nemmeno la commozione, non può godere di nulla, se non dell’immensità del mare e del mistero che regge ogni destino. Questo Moby Dick si incarna in un poema shakespeariano: immerso nella Bibbia e nel salso del mare, ne esce carico di tragicità, con tanto di maledizione e di profezia, e un fato irrimediabile dal primo istante, dal primo salpare, dalla prima apparizione dello spettro del capitano Achab, un po’ Macbeth e un po’ Lear, che non può far altro che correre verso il proprio destino di morte distruzione e immortalità. Sotto un cielo bellissimo e silenzioso, sopra un mare mostruoso e incantevole: entrambi indifferenti alle ridicole scelte degli umani che si arrabattano colmi d’ansia, convinti di lasciare un segno su questo pianetino periferico, e che finiscono con l’essere inghiottiti e ridotti a niente.Eppure, in questo “niente”, in questa esagerata foga d’attore posseduto da chissà quale demone, quanta poesia, e quanta crudele bellezza.
Con Luigi D’Elia, di Francesco Niccolini, da Herman Melville, regia Emanuele Gamba, musiche originali Giorgio Albiani con il sostegno di D.I.M.A Doremi International Music Academy in Arezzo e Armonica Onlus L’arboreto – Teatro Dimora | La Corte Ospitale ::: Centro di Residenza Emilia-Romagna Festival Montagne Racconta (Montagne, Treville, Trento)
Attività collaterali e gratuite allo spettacolo: Organizzato in collaborazione con il festival Con-Fusione, venerdì alle  17 alla Biblioteca dei ragazzi di Villa Fabbricotti, ci sarà un laboratorio teatrale rivolto ai ragazzi, a partire dagli 11 anni di età,  sullo spettacolo Moby Dick, condotto dall’attore Federico Raffaelli (massimo 15 posti).
Alle 17.30 ritrovo allo Scoglio della Regina per un tour sulla storia del Quartiere San Jacopo a cura di Fabrizio Ottone.

Per informazioni e prenotazioni: www.scenaridiquartiere.it 0586.204219/204201

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