Si chiude la mostra Athos Rogero Natali
Giovedì 30 luglio l'ultimo appuntamento dell'esposizione dedicata all'artista livornese. I curatori Francesca Cagianelli e Marco Sisi ripercorreranno il ruolo di Natali nella stagione degli Stabilimenti Pisorno e il suo contributo al rinnovamento artistico e scenografico del Novecento
Si svolgerà giovedì 30 luglio, dalle 15.30 alle 18.30, alla Pinacoteca comunale Carlo Servolini, il finissage della mostra “Athos Rogero Natali decoratore e scenografo. La stagione dell’innovazione delle vetrate artistiche e il boom degli Stabilimenti Pisorno”, a conclusione del calendario culturale straordinario 2026, organizzato in occasione delle celebrazioni di Luigi Servolini.
La realizzazione di due calendari culturali, il primo dal titolo “Dalle arti decorative alla scenografia: il Novecento livornese tra scoperte e rimozioni”, il secondo “Sodalizi nazionali agli Stabilimenti Pisorno: il caso di Athos Rogero Natali”, ha consentito di ripercorrere, per la prima volta e in anteprima assoluta, numerosi percorsi storiografici, ponendo le basi per una rinnovata indagine sui protagonisti della pionieristica stagione degli Stabilimenti Pisorno. Un lavoro che ha portato alla significativa riscoperta di Athos Rogero Natali (Livorno, 22 gennaio 1881 – 8 febbraio 1976), all’anagrafe Natali Athos Radamés Arduino, fratello del più celebre Renato Natali, ma orientato, più che verso la pittura del primo Novecento, alle arti decorative, in piena espansione con le Biennali di arti decorative di Monza, e successivamente al fenomeno degli Stabilimenti Pisorno, che tra il 1934 e il 1969, grazie all’impegno dell’architetto Antonio Valente e del drammaturgo Giovacchino Forzano, si affermarono come uno dei principali poli della moderna industria cinematografica. L’iniziativa propone anche una nuova lettura del ruolo di Athos Rogero Natali nella cinematografia nazionale, grazie ai rapporti instaurati con Antonio Valente, Virgilio Marchi e Giovacchino Forzano, protagonisti del boom degli Stabilimenti Pisorno e promotori di un’importante innovazione architettonica e scenografica. Al centro dell’incontro anche il bilancio dell’attività culturale della Pinacoteca comunale Carlo Servolini, rafforzata dalla decisione dell’Amministrazione comunale di Collesalvetti di prorogare la mostra nell’ambito delle celebrazioni dedicate a Luigi Servolini. Si è infatti rivelata vincente la scelta di proporre un percorso dedicato a “un altro Novecento”, superando le interpretazioni della storiografia tradizionale per offrire una rilettura aggiornata e documentata dei sodalizi artistici del territorio. Un racconto che restituisce visibilità a personalità ancora poco conosciute ma di grande rilievo, così come a gruppi e collaborazioni che hanno contribuito a rinnovare profondamente il panorama artistico livornese, spostando l’attenzione dal verismo postfattoriano verso un Novecento molto più articolato e innovativo. A illustrare al pubblico le ragioni della mostra saranno Francesca Cagianelli e Marco Sisi, cocuratori dell’esposizione, che presenteranno un progetto espositivo capace di proporre nuove categorie di lettura per una revisione critica del Novecento artistico.
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