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Sipario con il segno “più” su Cortomuso Festival

Lo Stato Sociale, Tommaso Novi, Psicologi, Bobo Rondelli, Bimbo, Jole Canelli, Willie Peyote, Modena City Ramblers, Nada, Iosonouncane, Coma_Cose e Manu Chao: eccoli qua tutti i protagonisti nel cartellone dell’evento andato in scena al Caprilli, che durante i giorni del festival ha ospitato anche l’iniziativa “Livorno x Ca’ Moro”

Lunedì 30 Agosto 2021 — 21:37

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Si è chiusa con successo la prima edizione di Cortomuso Festival (foto di Sebastiano Ramingo Bongi Toma per Cortomuso). Il concerto di Manu Chao di domenica 29 agosto rappresenta la miglior chiusura di un evento che, nell’arco di dieci giorni, ha saputo perseguire più obiettivi a tutto vantaggio della città di Livorno e della Toscana. Dalla qualità della proposta musicale alla capacità di attrarre pubblico da fuori, fatto di persone che hanno colto l’occasione per visitare il territorio e quindi dando impulso al turismo. Il dato complessivo sulle presenze, pari a circa 10mila spettatori nell’arco delle dieci serate, si lega alla soddisfazione di aver visto all’Ippodromo Caprilli di Livorno, durante la manifestazione organizzata da Fondazione L.E.M. – Livorno Euro Mediterranea per il Comune di Livorno, con la produzione di The Cage e la collaborazione di Musiche Metropolitane, un pubblico di tutte le età. È un’ulteriore dimostrazione di come la musica e la cultura sappiano favorire l’incontro tra generazioni diverse.

«La rassegna Martingala prima e il Cortomuso Festival dopo – dichiara il sindaco di Livorno Luca Salvetti -sono stati un concentrato di emozioni. Emozioni scaturite dal vedere un luogo splendido come l’Ippodromo Caprilli rianimarsi e ripopolarsi, e generate anche dalla possibilità di riassaporare eventi culturali e di spettacolo capaci di regalare a tante persone il sorriso sulle labbra dopo mesi difficili. Alla fine del festival, con l’ultimo spettacolo di Manu Chao che è stato la ciliegina sulla torta, per noi che abbiamo voluto la ripartenza della struttura ippica anche con una parte di intrattenimento da cui non potremo mai prescindere, si è trattata di una grandissima soddisfazione».

Lo Stato Sociale, Tommaso Novi, Psicologi, Bobo Rondelli, Bimbo, Jole Canelli, Willie Peyote, Modena City Ramblers, Nada, Iosonouncane, Coma_Cose e Manu Chao: eccoli qua tutti i protagonisti nel cartellone dell’evento andato in scena al Caprilli, che durante i giorni del festival ha ospitato anche l’iniziativa “Livorno x Ca’ Moro”, messa in piedi a tempo record per sostenere la cooperativa sociale Il Parco del Mulino dopo che l’imbarcazione-peschereccio che ospitava il ristorante Ca’ Moro è affondata. Tanti artisti e un pubblico numeroso hanno risposto presente pure a questo appuntamento, dando anche un connotato di solidarietà al palco del Cortomuso Festival. Altro dato significativo è rappresentato dal personale impiegato all’Ippodromo Caprilli: considerando i dieci giorni di concerti, più quelli dedicati all’allestimento e allo smontaggio delle strutture, sono circa 50 le persone che ogni giorno hanno lavorato all’evento, per lo più livornesi, tra produzione e organizzazione, sicurezza, servizio bar e pulizie, impianto audio/luci, facchinaggio, allestimento, biglietteria, servizio tamponi, ufficio stampa e comunicazione.

«La prima edizione – afferma Adriano Tramonti in rappresentanza della Fondazione L.E.M. – rappresenta l’inizio di un percorso che immaginiamo in ascesa. Già per il prossimo anno, l’obiettivo è quello di aumentare la capienza a 5mila spettatori, per poi continuare a crescere negli anni successivi. In questa estate che, a causa della pandemia, ha visto fermarsi grandi eventi in altre piazze della Toscana come Firenze, Lucca e Follonica, noi abbiamo sfruttato un vuoto, ma bisogna sottolineare il coraggio dell’Amministrazione comunale nell’investire in questo progetto in un momento così difficile. I risultati ripagano dello sforzo compiuto: se si pensa che il 50% del pubblico è venuto da fuori, Cortomuso Festival può essere considerato un investimento di marketing territoriale di successo. Ma ciò vale anche per i livornesi: se prima dovevano andare fuori per vedere concerti di livello, adesso hanno la possibilità di goderseli nella loro città. Abbiamo invertito la tendenza».

Le caratteristiche della location, invidiabile sia per la sua posizione a due passi dal lungomare che per i servizi circostanti e il collegamento agevole con le arterie stradali di accesso alla città, rendono il Caprilli un contesto ideale per una manifestazione di portata nazionale come il Cortomuso festival. Segnato dalle misure anti-contagio legate all’emergenza Covid-19, l’evento registra un’ottima risposa da parte del pubblico anche in termini di comportamento e rispetto delle normative. Il servizio tamponi rapidi offerto all’ingresso si è reso possibile grazie alla preziosa presenza della Misericordia di Livorno, che ogni sera ha messo a disposizione infermieri e volontari nella postazione collocata all’ingresso del Caprilli, per effettuare gratuitamente test antigenici rapidi per il Covid-19 a coloro che si sono trovati in extremis sprovvisti del Green Pass, necessario per l’ingresso nella struttura. Oltre a ciò si ricordano le convenzioni con Biolabor e il Centro Medico Salus Itinere. Tutto ciò ha rappresentato una soluzione in più per il pubblico, che ha potuto accedere alla location in piena sicurezza e, seppur restando seduto durante gli spettacoli, il divertimento e il coinvolgimento con gli artisti non sono venuti meno. Non resta quindi che guardare al futuro: «Già da ottobre – aggiunge Tramonti – cominceremo a programmare l’edizione 2022 assieme al The Cage, la cui produzione ci ha permesso di realizzare un evento di qualità e dal respiro nazionale. Per questo diciamo grazie al The Cage come a tutti i soggetti che hanno contribuito alla bona riuscita della manifestazione». «Siamo noi – chiude Toto Barbato, direttore artistico dell’associazione culturale The Cage – a ringraziare chi ci ha messo nelle condizioni di lavorare con tutto il necessario. Siamo contenti dell’operato svolto e pronti per cominciare a progettare il Cortomuso Festival 2022, con ancora più servizi e novità».

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