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“Spettri” sul palco del Teatro Enzina Conte

Con l’adattamento teatrale e traduzione di Roberto Alonge, per la regia di Fulvio Puccinelli alla sua prima fatica come regista, va in scena al Teatro Enzina Conte del Centro Vertigo "Spettri"

Giovedì 14 Novembre 2019 — 11:12

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Con l’adattamento teatrale e traduzione di Roberto Alonge, per la regia di Fulvio Puccinelli alla sua prima fatica come regista, va in scena al Teatro Enzina Conte del Centro Vertigo sabato 16 novembre alle 21 domenica 17 novembre alle 17 con replica venerdì 22 novembre e sabato 23 dicembre alle 21 “Spettri”. Inquietante conturbante perturbante trasgressivo: tanto da indurre il direttore artistico e protagonista Marco Conte di sconsigliare la visione ai minori di anni 14.
Spettri è un dramma in tre atti del norvegese Henrik Ibsen, scritto nel 1881.
Rappresenta uno dei suoi drammi più significativi, ed è considerato una commedia sociale o, più propriamente, un dramma borghese. Gli ‘Spettri’ sono le ombre del passato che colpiscono il dramma esistenziale dei protagonisti. La stesura avvenne nel periodo del soggiorno dello scrittore tra e Roma e Sorrento. La prima rappresentazione avvenne all’Aurora Thurner Hall di Chicago il 20 maggio 1882, seguita solo nel 1883 da una prima in Norvegia, paese nel quale fu difficile presentare l’opera, troppo critica nei confronti della borghesia.
In una piccola città della Norvegia, tutto è pronto per l’inaugurazione di un asilo intitolato al capitano Alving. La vedova, Helene, si è occupata per lungo tempo del progetto mettendo a frutto il lascito del marito, considerato da tutti come una persona irreprensibile e dai grandi valori morali. Intanto, da Parigi è tornato il figlio della coppia, Osvald, che in Francia fa il pittore. Mentre il ragazzo si riposa dal lungo viaggio, sopraggiunge il pastore Manders, vecchia fiamma della signora Alving, incaricato di pronunciare l’indomani il discorso in memoria del defunto, in occasione dell’inaugurazione. Quando Osvald scende dalla sua camera e racconta al pastore la vita che si conduce negli ambienti artistici di Parigi, l’ecclesiastico si mostra scandalizzato dalla loro dissolutezza. Uscito il ragazzo, Helene, non sopportando più la cornice di ipocrisia che la circonda, decide di svelare a Manders chi fosse veramente il benemerito Alving, dedito per tutta la vita a ogni genere di vizio. Se ha sopportato e taciuto, è stato solo per amore del figlio, unica ragione della sua vita. Ora, però, rimpiange di essersi trincerata dietro a una menzogna e decide di svelare una orrenda verità….
Una trama sorprendentemente attuale, dove l’immoralità la fa da padrona, dove i protagonisti, nascosti dietro le buone maniere e i gesti nobili, in realtà cercano di nascondere le nefandezze di una vita “malata”. In scena la compagnia Vertigo con Elisabetta Furini, Emilio Raspollini, Marco Conte, Edoardo Ripoli, Rubina Sarri. Francesca Malara, aiuto regia. Scenografia di Patrizia Coli, Luci di Chico De Maio e Luigi Liberti, audio Roberto Pacini, assistenza tecnica Debora Pellini. Costumi Capricci di Carnevale.
Per info: 0586-21.01.20

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