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Stefano Bruni: focus sui compositori internazionali della Belle Epoque

Giovedì 27 agosto 2020 alle 17, a celebrare l’“Italien de Paris”, innamorato di Beethoven, Chopin e Wagner, ecco dunque un magistrale excursus tra i compositori internazionali che sovrintesero la fantasia figurativa di Lionello Balestrieri

Lunedì 24 Agosto 2020 — 09:36

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Sarà Stefano Bruni, professore dell’Università degli Studi di Ferrara, a curare l’evento del Finissage della prestigiosa mostra “L’incisione al tempo della Belle Epoque. Lionello Balestrieri verso Montmartre”, promossa dal Comune di Collesalvetti, ideata e curata da Francesca Cagianelli.

Giovedì 27 agosto 2020 alle 17, a celebrare l’“Italien de Paris”, innamorato di Beethoven, Chopin e Wagner, ecco dunque un magistrale excursus tra i compositori internazionali che sovrintesero la fantasia figurativa di Lionello Balestrieri: “La Manon di Massenet secondo Lionello Balestrieri: tutte le mode musicali della Belle Epoque”.

A seguito del dibattito sviluppatosi in occasione della visita in Pinacoteca degli Amici dei Musei e dei Monumenti Pisani, tale excursus si diparte dalla scoperta relativa all’acquaforte acquatinta a colori “Manon”, presentata nella mostra colligiana, sulla scorta della quale lo studioso pone sul tavolo della revisione critica germogliata finora intorno alla personalità cetonese, le ragioni sottese a una preziosa testimonianza documentaria: il ritratto dedicato da Lionello Balestrieri al compositore Jules Massenet corredato sullo sfondo proprio dall’immagine dell’imminente morte della protagonista.

Frammenti questi ultimi di una vera e propria riscrittura delle mode musicali della Belle Epoque, di cui Balestrieri fu uno degli interpreti più acclarati e da cui oggi sarà necessario ripartire ai fini di una storicizzazione dell’artista cetonese, ancora tutta da delineare.

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